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Raniero Gnoli

Raniero Gnoli

Raniero Gnoli (Roma, 1930 - Castelgiuliano, 2025) è stato uno dei maggiori indologi e sanscritisti del Novecento. Allievo prediletto di Giuseppe Tucci, che lo indirizzò allo studio dello Śivaismo kashmiro, giunse per la prima volta in India a venticinque anni e insegnò Indologia alla Sapienza di Roma dal 1964 al 2000, dove fu anche decano della Facoltà di Studi Orientali.

La sua ricerca ha attraversato le teologie e le filosofie religiose dell'India: dall'estetica di Abhinavagupta al tantrismo śivaita, di cui diede la prima traduzione integrale del Tantrāloka, dalla logica buddhista di Dharmakīrti fino al ciclo tantrico del Kālacakra. Accanto all'India coltivò una passione nata nell'infanzia per le pietre antiche, confluita in Marmora Romana.

Con La rivelazione del Buddha, l'antologia del canone buddhista curata insieme ai suoi allievi e oggi riproposta in edizione aggiornata, portò le parole del Buddha nel cuore della cultura italiana, lasciando traduzioni dal sanscrito che restano un punto di riferimento per studiosi e lettori.

I libri di Raniero Gnoli

Domande frequenti su Raniero Gnoli

Chi è Raniero Gnoli?

Raniero Gnoli (Roma, 1930 - Castelgiuliano, 2025) è stato uno dei più autorevoli indologi e sanscritisti del Novecento. Allievo prediletto di Giuseppe Tucci, ha insegnato Indologia alla Sapienza di Roma dal 1964 al 2000 ed è stato decano della Facoltà di Studi Orientali. A lui si devono le prime traduzioni in lingue occidentali di numerosi testi delle tradizioni religiose indiane.

Qual è stato il percorso di Raniero Gnoli?

Nato in una famiglia romana di grande tradizione culturale, si dedicò giovanissimo alla letteratura greca e allo studio delle lingue orientali, a partire dal copto e dal sanscrito. Alla Sapienza incontrò Giuseppe Tucci, che lo indirizzò verso le scuole dello Śivaismo kashmiro: da qui nacquero numerosi viaggi di studio in Kashmir e, nel 1956, il suo studio sull'esperienza estetica secondo Abhinavagupta. Negli anni Sessanta, sempre su indicazione del maestro, si volse alla logica buddhista. Quasi tutti i suoi lavori indologici fondamentali sono apparsi nella Serie Orientale Roma dell'IsMEO.

Quali sono i temi principali dell'opera di Raniero Gnoli?

Al centro della sua ricerca stanno le teologie e le filosofie religiose dell'India. Il primo nucleo è il tantrismo śivaita medievale, con la traduzione del Tantrāloka di Abhinavagupta. Accanto a questo si collocano l'estetica indiana, la logica buddhista di Dharmakīrti, di cui curò l'edizione critica del Pramāṇavārttika, e il ciclo tantrico del Kālacakra, al quale dedicò l'ultima fase del suo insegnamento. In un campo del tutto diverso, ha studiato i marmi colorati dell'antica Roma in Marmora Romana.

Perché Raniero Gnoli è importante per lo studio del tantrismo?

Gnoli ha aperto al lettore occidentale l'accesso diretto ai testi del tantrismo, una tradizione a lungo conosciuta soprattutto attraverso equivoci e letture di seconda mano. La sua traduzione del Tantrāloka, la grande summa dello Śivaismo kashmiro, resta l'unica disponibile di quell'opera. Con La rivelazione del Buddha, curata insieme ai suoi allievi, ha portato il canone buddhista nella cultura italiana, e la scuola che ha formato alla Sapienza ne prosegue oggi il lavoro.

Quali libri di Raniero Gnoli sono disponibili su Arethusa?

Su Arethusa sono disponibili Luce dei Tantra, la traduzione del Tantrāloka di Abhinavagupta curata da Gnoli, e il Vijñānabhairava, testo della tradizione śivaita sulle vie dell'illuminazione, tradotto da Attilia Sironi e introdotto da Gnoli. Per iniziare conviene partire dal Vijñānabhairava, più breve, la cui introduzione è già una guida al pensiero tantrico, e passare poi a Luce dei Tantra. In libreria ci sono anche titoli non ordinabili dal sito, che si possono richiedere via WhatsApp o via email.