
Thich Nhat Hanh
Thich Nhat Hanh (1926-2022) è stato un maestro zen vietnamita, poeta e operatore di pace, tra le voci che più hanno contribuito a portare in Occidente la pratica della consapevolezza. Novizio a sedici anni nel tempio di Từ Hiếu, a Huế, prese parte al rinnovamento del buddhismo vietnamita e, negli anni della guerra, scelse di unire la meditazione al soccorso delle vittime: da questa scelta nacque il Buddhismo impegnato, espressione che egli stesso coniò.
Nel 1966 fondò l'Ordine dell'Interessere e partì per una missione di pace in America e in Europa, dove incontrò Martin Luther King, che l'anno dopo lo candidò al Nobel per la Pace. Quel viaggio gli costò un esilio di trentanove anni. In Francia fondò nel 1982 Plum Village, oggi il maggiore monastero buddhista d'Occidente, e scrisse oltre cento libri tra commenti ai sutra, poesia e manuali di meditazione.
Rientrato a Từ Hiếu dopo l'ictus del 2014, vi morì nel 2022: la sua comunità continua a trasmettere nel mondo l'arte di vivere in consapevolezza.
I libri di Thich Nhat Hanh
Domande frequenti su Thich Nhat Hanh
Thich Nhat Hanh (1926-2022) è stato un monaco e maestro zen vietnamita, poeta e operatore di pace, chiamato dai discepoli Thay, cioè "maestro" in vietnamita. Con i suoi insegnamenti e i suoi libri ha fatto conoscere a un pubblico vastissimo la pratica della consapevolezza, ed è considerato il padre del Buddhismo impegnato.
Nato nel Vietnam centrale, entrò a sedici anni come novizio nel tempio di Từ Hiếu, a Huế, e fu tra i primi monaci a studiare anche discipline laiche all'Università di Saigon. Dopo aver insegnato a Princeton e alla Columbia, tornò in patria e fondò la Scuola dei giovani per il servizio sociale, l'Università buddhista Van Hanh e l'Ordine dell'Interessere. Nel 1966 la sua missione di pace in America e in Europa gli costò l'esilio: si stabilì in Francia, dove nel 1982 fondò Plum Village. Poté tornare in Vietnam solo nel 2005 e, dopo l'ictus del 2014, trascorse a Từ Hiếu gli ultimi anni.
Al centro c'è la consapevolezza, intesa come presenza piena nel respiro, nel corpo e nelle relazioni, da coltivare nella vita quotidiana e non soltanto nella meditazione seduta. Da questo nucleo discendono l'idea di interessere, per cui nulla esiste separato dal resto, la trasformazione della sofferenza attraverso la comprensione e la compassione, e un'etica della non violenza che si traduce in impegno sociale. Accanto ai testi di pratica, scrisse commenti ai sutra, poesie e scritti sulla pace.
Thich Nhat Hanh ha tradotto l'antica pratica buddhista in un linguaggio accessibile a chiunque, senza recidere il legame con la tradizione zen vietnamita da cui proveniva. Ha mostrato che meditazione e azione nel mondo non sono strade alternative, e ha lasciato una comunità monastica e laica presente in tutti i continenti. Il suo insegnamento resta un riferimento per chi cerca una spiritualità capace di confrontarsi con il proprio tempo.
Sul sito è disponibile Il fiore di loto in un mare di fuoco. Lo Zen, il Vietnam e la via della pace, il libro scritto nel pieno della guerra in cui comparve per la prima volta l'espressione Buddhismo impegnato: è il punto di partenza ideale per capire da dove nasce il suo insegnamento. In libreria sono presenti molti altri suoi titoli, non ancora ordinabili online, che si possono richiedere via WhatsApp o via email.