Nella relazione tra uomo e donna, nell'unità di corpo, mente e spirito, nel ricongiungimento dell'erotismo con l'esperienza religiosa del Sacro, riposano le chiavi di un metodo mistico che percorre e riunisce le culture dell'India, del Medioriente e della Grecia. Portando alla luce una sconvolgente verità a lungo taciuta e nascosta dalle istituzioni e dalle autorità religiose, questo libro connette l'Antico ed il Nuovo Testamento alla sapienza orientale dei Tantra. Una sconcertante rilettura delle Sacre Scritture, interpretate da un punto di vista fisiologico, densa di riferimenti ed autori del passato e di citazioni dai meno noti testi tantrici, in grado di sovvertire tutte le nostre idee sui contenuti della Bibbia.
Quest'opera ridisegna la figura di Gesù Cristo e dei suoi insegnamenti, con il supporto di lavori documentati e di ardite intuizioni, in direzione di una nuova comprensione dei Misteri.
Laureatosi in Filosofia ("Religioni e filosofie dell'India e dell'estremo oriente") presso l'università di Torino, è uno studioso di simbologia ed esoterismo, specializzato in orientalistica. Vent’anni di esperienza nello yoga, nella meditazione, nella magia cerimoniale e sessuale, gli consentono un approccio pratico intessuto su una solida preparazione teorica. Non esita a confrontarsi con le zone oscure della psiche e sa che è necessario scendere prima di poter salire. La coscienza ed il corpo sono il suo laboratorio alchemico.
Con il suo stile ammaliante e coinvolgente, dosando con sapienza narrazione e riflessioni sui grandi temi della vita, l’Autore ci racconta, senza veli e senza astrattismi, come trasformare la propria coscienza e il proprio corpo in un laboratorio sempre all’opera. Dalla meditazione alla magia cerimoniale, dalle esperienze di alterazione della percezione all’erotismo magicomistico e alle possessioni dionisiache, in un mosaico di esperienze in continua oscillazione tra le vette e gli abissi, questo libro si rivela un lungo e affascinante viaggio lungo le tappe di costruzione e dissoluzione dell’edificio della propria interiorità.
Un testo che è pura pratica di vita, in cui ciascuno può ritrovare chi è, chi è stato, chi avrebbe potuto essere e chi vorrebbe divenire. Una guida all’esplorazione della propria coscienza attraverso l’esperienza, il racconto, il confronto, lo scontro, l’attrazione e la repulsione, in grado di risvegliare la consapevolezza della vita in quanto vita, al di là del bene e del male in ogni suo singolo istante.
Laureatosi in Filosofia ("Religioni e filosofie dell'India e dell'estremo oriente") presso l'università di Torino, è uno studioso di simbologia ed esoterismo, specializzato in orientalistica. Vent’anni di esperienza nello yoga, nella meditazione, nella magia cerimoniale e sessuale, gli consentono un approccio pratico intessuto su una solida preparazione teorica. Non esita a confrontarsi con le zone oscure della psiche e sa che è necessario scendere prima di poter salire. La coscienza ed il corpo sono il suo laboratorio alchemico.
Che ruolo ha nella nostra coscienza la notte e ciò che compete al notturno? In un tempo in cui si assiste a una “tirannia del diurno”, a un’ansia di purificazione, di igiene psicologica e di luce a tutti i costi, Claudio Marucchi scrive un libro che ha l’intenzione di rimettere l’ombra e il rapporto romantico con le tenebre al centro della spiritualità contemporanea.
È in questo senso che Dioniso può diventare l’antidoto a Prometeo, sotto la cui guida siamo stati abituati a vivere dal sistema culturale contemporaneo. Un elogio alla notte e a tutto ciò che non ha bisogno della luce per essere evidente.
Laureatosi in Filosofia ("Religioni e filosofie dell'India e dell'estremo oriente") presso l'università di Torino, è uno studioso di simbologia ed esoterismo, specializzato in orientalistica. Vent’anni di esperienza nello yoga, nella meditazione, nella magia cerimoniale e sessuale, gli consentono un approccio pratico intessuto su una solida preparazione teorica. Non esita a confrontarsi con le zone oscure della psiche e sa che è necessario scendere prima di poter salire. La coscienza ed il corpo sono il suo laboratorio alchemico.
Il corpo umano è un tempio, l'espressione carnale dello sviluppo. Di conseguenza l'erotismo è una chiave importante dello sviluppo spirituale. Dai Tantra a Nietzsche, il piacere fisico si sposa felicemente con la crescita interiore. Ma su quali principi filosofici ed etici si fonda la sua operatività? Quali attitudini psicologiche e comportamentali è necessario assumere per avvicinarsi senza rischi alla dimensione sacra dell'eros?
Quale tipo di amore esprime al meglio la possibilità di vivere una sessualità venata di misticismo? In questo volume, Claudio Marucchi analizza alcuni dei temi ricorrenti della tradizione dell'erotismo spirituale (ad esempio il concetto di Sakti nella filosofia hindu e le sue funzioni pratiche, l'archetipo della Dea da Babilonia ai Tantra) e propone numerosi esercizi specifici, sia per i singoli che per le coppie, attraverso i quali sarà possibile acquisire le nozioni fondamentali della ritualità erotica intesa come via di sviluppo personale. Il lettore imparerà così come restituire alla sessualità la sacralità che le compete.
Laureatosi in Filosofia ("Religioni e filosofie dell'India e dell'estremo oriente") presso l'università di Torino, è uno studioso di simbologia ed esoterismo, specializzato in orientalistica. Vent’anni di esperienza nello yoga, nella meditazione, nella magia cerimoniale e sessuale, gli consentono un approccio pratico intessuto su una solida preparazione teorica. Non esita a confrontarsi con le zone oscure della psiche e sa che è necessario scendere prima di poter salire. La coscienza ed il corpo sono il suo laboratorio alchemico.
L’intento che anima questo lavoro è quello di offrire, per quanto possibile, una visuale originale, meno scontata e sicuramente poco ortodossa sulle strette connessioni, elaborate nel mondo esoterico, tra il simbolismo dei Tarocchi e quello dell’Albero della Vita, cuore e centro di quell’ambito della mistica ebraica noto come Cabala.
I Simboli, come i Miti, descrivono il cammino dell’autotrasformazione, per questo si collocano fuori dal Tempo, e restano attuali ed attuabili in ogni istante della Storia, a disposizione del “cercatore d’oro spirituale”. È il potenziale inespresso di ogni coscienza a rendere vivi, pratici ed utili i simboli, perché è la coscienza stessa ad averli emanati, come matrice del linguaggio archetipico.
Laureatosi in Filosofia ("Religioni e filosofie dell'India e dell'estremo oriente") presso l'università di Torino, è uno studioso di simbologia ed esoterismo, specializzato in orientalistica. Vent’anni di esperienza nello yoga, nella meditazione, nella magia cerimoniale e sessuale, gli consentono un approccio pratico intessuto su una solida preparazione teorica. Non esita a confrontarsi con le zone oscure della psiche e sa che è necessario scendere prima di poter salire. La coscienza ed il corpo sono il suo laboratorio alchemico.
Nelle pagine di questo libro si dipana la mappa dell’intricato Śrī Yantra, che costituisce il momento centrale del culto della Grande Dea designata con gli epiteti di Tripurā o Tripurasundarī. I presupposti teoretici della costruzione e dell’impiego dello yantra e la peculiare visione tantrica ad essi sottesa sono esposti con concisione e chiarezza.
Le diverse divinità allocate nella sua struttura sono passate in rivista e presentate nei loro rispettivi dominii. Le connessioni strettissime dello yantra con il mantra di Tripurā vengono debitamente messe in rilievo. Chi si accosta a questa esposizione troverà elementi sufficienti a guidare la sua comprensione d’un momento sacrificale e simbolico tra i più complessi e raffinati del mondo indiano.
Laureatosi in Filosofia ("Religioni e filosofie dell'India e dell'estremo oriente") presso l'università di Torino, è uno studioso di simbologia ed esoterismo, specializzato in orientalistica. Vent’anni di esperienza nello yoga, nella meditazione, nella magia cerimoniale e sessuale, gli consentono un approccio pratico intessuto su una solida preparazione teorica. Non esita a confrontarsi con le zone oscure della psiche e sa che è necessario scendere prima di poter salire. La coscienza ed il corpo sono il suo laboratorio alchemico.
Un caso editoriale innescato da due lettrici che si sono innamorate di questo libro e l'hanno regalato a mezza Torino.
Gli alchimisti usavano formule ed espressioni segrete per mascherare le loro attività volte alla ricerca della perfezione e soprattutto le loro identità. L’autore, occulto come da tradizione alchemica, conduce con sé il lettore in un viaggio attraverso l’oscurità delle tenebre alla conquista della luce. Una narrazione sospesa tra sogno, visione, confessioni personali e riflessioni stimolanti che, con la forza dell’allegoria, si rivela un vero manuale di discesa e risalita dall’ombra in quel processo di trasmutazione alchemica umana che conduce alla luminosa consapevolezza di sé.
Il lettore verrà coinvolto e condotto attraverso tre distinte tappe – corrispondenti agli stadi di trasformazione alchemica – vivendo in prima persona quella trasmutazione interiore che dall’oscurità della notte lo condurrà ad assistere all’alba della propria luce vitale.
Laureatosi in Filosofia ("Religioni e filosofie dell'India e dell'estremo oriente") presso l'università di Torino, è uno studioso di simbologia ed esoterismo, specializzato in orientalistica. Vent’anni di esperienza nello yoga, nella meditazione, nella magia cerimoniale e sessuale, gli consentono un approccio pratico intessuto su una solida preparazione teorica. Non esita a confrontarsi con le zone oscure della psiche e sa che è necessario scendere prima di poter salire. La coscienza ed il corpo sono il suo laboratorio alchemico.
In queste pagine, dense e graffianti quanto utili a chi intende davvero osservare le proprie zone d’ombra, Marucchi ci conduce in una profonda immersione nel lato più oscuro della psiche umana, in quelle parti giudicate riprovevoli, indegne, perfino “malate”, e perciò rinnegate e oggetto di un continuo – quanto vano – sforzo di estirpazione, proponendo rispetto a esse un approccio di segno opposto: sviluppare complicità – invece che rifiuto – con le aree in cui si annida quel “male” che siamo capaci di riconoscere all’esterno, ma molto meno all’interno di noi, onde riconoscere il loro ineliminabile influsso sul nostro modo di essere e vivere e dunque riappropriarci del potere di farne uso, anziché esserne inconsapevolmente usati.
Il dialogo con le parti rinnegate della psiche conduce a una trama che collega il sesso e il piacere alla morte e alla predazione e apre nuove prospettive di indagine interiore, soprattutto considerato che queste parti di noi, per quanto rinnegate, sono non solo sempre pienamente operative, ma anche profondamente connaturate alla psiche umana, che non può definirsi tale in assenza di esse.
Osservazioni, riflessioni, intuizioni e accostamenti quanto mai scomodi nella loro lucidità a capacità di cogliere nel segno, ma in grado di ricomporsi in un mosaico, personale e collettivo, che osa trovare poesia e romanticismo nelle tenebre.
«Non esiste alcun rifugio dal male, se non dimorare a stretto contatto con il male stesso. Preservarsi e proteggersi ad ogni costo da qualunque contatto con il male è parte del problema stesso. È proprio così che si amplifica il pericolo. È urgente ristabilire un contatto con la propria profondità. Rafforzare il legame con le proprie radici. Sostare nei pressi della sorgente oscura che ci abita. Ciò che è provocante per l’ombra, è provocatorio per la luce».
Laureatosi in Filosofia ("Religioni e filosofie dell'India e dell'estremo oriente") presso l'università di Torino, è uno studioso di simbologia ed esoterismo, specializzato in orientalistica. Vent’anni di esperienza nello yoga, nella meditazione, nella magia cerimoniale e sessuale, gli consentono un approccio pratico intessuto su una solida preparazione teorica. Non esita a confrontarsi con le zone oscure della psiche e sa che è necessario scendere prima di poter salire. La coscienza ed il corpo sono il suo laboratorio alchemico.