Nel Vicino Oriente, l'Homo sapiens sapiens ha segnato il passaggio all'umanità moderna con sedentarizzazione, cultura e religiosità. La sedentarizzazione ha portato alla nascita di villaggi agricoli, come i natufiani del IX millennio a.C. Con l'umidificazione del clima intorno all'8000 a.C., la proliferazione di cereali selvatici ha favorito l'agricoltura. In questo contesto è avvenuta la "nascita degli dèi": figure femminili antropomorfe, come la "Grande Dea orientale", sono apparse nell'arte. Intorno al 7000 a.C., anche figure maschili iniziano ad accompagnare la dea, formando il pantheon neolitico.
Saggista, narratore e drammaturgo, è stato uno dei più grandi storici delle religioni del XX secolo.
Docente di filosofia e storia delle religioni presso le Università di Bucarest, Parigi e Chicago, autore di importanti monografie sullo yoga, l’alchimia e lo sciamanesimo, ha affiancato alla ricerca storico religiosa e alla produzione saggistica una cospicua attività narrativa.
Simbolo, mito, rito sono temi centrali nell'antropologia di Eliade. Essi rappresentano le costanti imprescindibili per qualsiasi storico delle religioni. Tutta l'esperienza religiosa nasce dal tentativo dell'uomo di inserirsi nel reale, nel sacro, per mezzo di atti fisiologici fondamentali da lui trasformati in cerimonie e riti. Scrive Eliade: «Siccome il rito consiste sempre nella ripetizione di un gesto archetipico, compiuto ai primordi della “storia” dagli antenati o dagli dei, si tenta di rendere rituali tali gesti. Il rito coincide, per la ripetizione, col suo “archetipo”, il tempo profano viene abolito. Trasformando tutti gli atti fisiologici in cerimonie, l'uomo arcaico si sforza di “passare oltre”, di proiettarsi, oltre il tempo, nell'eternità».
Con l'eterogenea materia dei riti, Eliade compone un Dizionario che raccoglie più di 600 voci, redatte da 36 studiosi internazionali. I Dizionari a cura di Mircea Eliade rispondono al progetto di Eliade stesso di trasformare l’Enciclopedia delle Religioni in lingua inglese (da lui realizzata in sedici volumi, ordinati alfabeticamente) in dizionari tematici. In accordo con Mircea Eliade, presso Jaca Book è già uscita un’edizione dell’Enciclopedia delle Religioni organizzata tematicamente, sotto la direzione di Dario M. Cosi, Luigi Saibene e Roberto Scagno. La presente edizione dei Dizionari è composta da ventitré volumi (alcuni suddivisi in due tomi) che, di volta in volta, integrano contributi di aggiornamento.
Saggista, narratore e drammaturgo, è stato uno dei più grandi storici delle religioni del XX secolo.
Docente di filosofia e storia delle religioni presso le Università di Bucarest, Parigi e Chicago, autore di importanti monografie sullo yoga, l’alchimia e lo sciamanesimo, ha affiancato alla ricerca storico religiosa e alla produzione saggistica una cospicua attività narrativa.
Per secoli i simboli sono stati vissuti come portatori di un significato capace di sfondare gli orizzonti del limite umano per proiettarsi in una presenza che si poneva come «altra». Si scopre così che anche gli oggetti più usuali - una chiave, un tessuto, uno specchio, un gioiello - o i gesti più comuni come mangiare, dormire, offrire un dono, giocare, non sono aspetti scontati della nostra vita: nella storia dell'umanità, infatti, sono stati caricati di un senso che noi possiamo aver scordato, ma che attesta come la ricerca di un significato sia impressa nelle profondità del desiderio umano.
Saggista, narratore e drammaturgo, è stato uno dei più grandi storici delle religioni del XX secolo.
Docente di filosofia e storia delle religioni presso le Università di Bucarest, Parigi e Chicago, autore di importanti monografie sullo yoga, l’alchimia e lo sciamanesimo, ha affiancato alla ricerca storico religiosa e alla produzione saggistica una cospicua attività narrativa.
Dopo 2.500 anni, il buddhismo continua il suo cammino e mantiene oggi il suo ascendente su una parte dell'umanità, presentandosi come una via di risveglio proposta all'uomo perché la sua condotta di vita lo porti sulla strada della felicità. Investito nella sua esistenza dalla fiumana degli eventi, l'uomo è come una ruota, un essere in divenire, un nucleo di sentimento e di volontà, una fiamma che si autoalimenta, un'esistenza che dipende da tutto ciò che precede. Risvegliato al dovere, egli deve realizzare la padronanza di sé e stabilire l'equilibrio con il mondo esterno - uomini, donne e ambiente -, orientare la propria sessualità con energia, rinunciare alla schiavitù del desiderio e vivere in uno stato di pace (nirvana) che è equilibrio spirituale e corporale, benevolenza verso gli altri, accordo di sé stessi sull'intonazione altrui.
Così per l'uomo moderno il buddhismo si offre come una via di risveglio al dovere, cammino in uno sforzo personale continuo, in uno stato di pace interiore e di benevola compassione nella vita sociale, con uno sguardo spirituale sul mondo ma senza una preoccupazione di tipo religioso. Cosciente della precarietà della condizione umana, il buddhista cerca il risveglio, la liberazione dal dolore e l'illuminazione interiore.
Saggista, narratore e drammaturgo, è stato uno dei più grandi storici delle religioni del XX secolo.
Docente di filosofia e storia delle religioni presso le Università di Bucarest, Parigi e Chicago, autore di importanti monografie sullo yoga, l’alchimia e lo sciamanesimo, ha affiancato alla ricerca storico religiosa e alla produzione saggistica una cospicua attività narrativa.
L'homo religiosus si distingue per la credenza in una realtà trascendente e un'origine sacra della vita, espressa attraverso il sacro e i simboli. Scoperte archeologiche dal 1959 rivelano che già l'Homo habilis mostrava coscienza creativa, evolutasi in Homo erectus e sapiens con riti funebri, indicanti la credenza in una vita dopo la morte. Nel Neolitico, i riti funerari divennero più simbolici e complessi. Con la sedentarizzazione e l'agricoltura, emersero raffigurazioni di divinità, con la dea come figura centrale, riflettendo il mutamento simbolico e la fede nella vita post mortem.
Saggista, narratore e drammaturgo, è stato uno dei più grandi storici delle religioni del XX secolo.
Docente di filosofia e storia delle religioni presso le Università di Bucarest, Parigi e Chicago, autore di importanti monografie sullo yoga, l’alchimia e lo sciamanesimo, ha affiancato alla ricerca storico religiosa e alla produzione saggistica una cospicua attività narrativa.
Dall’origine l’Uomo è Homo simbolicus, creatore di ritmi, suoni, spazi di vita, forme, immagini. Forse le immagini giungono per ultime, ma una selce scheggiata, in modo da essere un manufatto bifacciale, diventa un capolavoro di simmetria e armonia. Già alcune centinaia di migliaia di anni fa le selci più belle sono poste nelle sepolture, così come in seguito mazzi di fiori variopinti. Alcune decine di migliaia di anni fa l’Arte rupestre copre tutto il pianeta con raffigurazioni rituali e simboliche. La grotta di Lascaux in Francia è stata chiamata «La Sistina della preistoria», le pitture di imponenti animali sulle pareti e sui soffitti costituiscono una sintassi del mito. Solo diecimila anni prima della nostra era iniziano le immagini di divinità e proliferano con l’affermarsi della sedentarizzazione, come testimonia l’abitato di Çatal Hüyük, in Turchia. All’uomo sedentarizzato le immagini sono indispensabili per relazionarsi col destino e col cosmo.
Le grandi religioni si esprimono anch’esse tramite simboli, miti e riti, ma a volte passano secoli prima che si sviluppino figurativamente delle immagini sacre. A volte il timore di offendere il divino arriva al divieto delle immagini, ma gli iconoduli tendenzialmente si affermano rispetto agli iconoclasti. L’esigenza di immagini è straripante per l’uomo e le religioni ne sono state la sorgente maggiore; lo sviluppo delle arti in tutte le culture ce lo dimostra. Il potere può asservire le immagini e avvilire il sacro, ma l’istanza di sacro e di senso riemerge per altre vie, come è stato per i monaci che seguitavano a dipingere icone. L’istanza riemerge anche nel secolare moderno, dall’Urlo di Munch ai cieli stellati di van Gogh, alle astrazioni di Kandinskij.
Saggista, narratore e drammaturgo, è stato uno dei più grandi storici delle religioni del XX secolo.
Docente di filosofia e storia delle religioni presso le Università di Bucarest, Parigi e Chicago, autore di importanti monografie sullo yoga, l’alchimia e lo sciamanesimo, ha affiancato alla ricerca storico religiosa e alla produzione saggistica una cospicua attività narrativa.
Io ho una naturale avversione per gli sciamani metropolitani e, quando qualche incauto avventore ha l'ardire di chiedermi un libro per "imparare il tamburo sciamanico", sui Cerchi di medicina o, addirittura, un manuale per diventare sciamano si ritrova regolarmente in mano queste 998g di conoscenza in 552 pagine.
A questo punto avrai capito che con questo libro non imparereai a fare il balengo con le piume in testa, ma potrai accedere al sapere del più importante storico delle religioni in un viaggio tra culture ancestrali.
Saggista, narratore e drammaturgo, è stato uno dei più grandi storici delle religioni del XX secolo.
Docente di filosofia e storia delle religioni presso le Università di Bucarest, Parigi e Chicago, autore di importanti monografie sullo yoga, l’alchimia e lo sciamanesimo, ha affiancato alla ricerca storico religiosa e alla produzione saggistica una cospicua attività narrativa.
“L’esperienza religiosa è per Eliade soprattutto domanda personale di senso, domanda a un tempo esistenziale e conoscitiva. Se la condizione umana è ambigua compresenza di bene e di male, di precarietà e di conquista, di frammentazione e di lotta, di insensata corsa all’annullamento, nell’uomo è ineliminabile l’anelito alla pienezza spirituale, al superamentodei contrari, alla riconciliazione con l’assoluto” (dall’introduzione di Roberto Scagno).
Nel libro è messa in luce la pienezza e la centralità del ricco patrimonio mitico, simbolico e religioso nelle culture popolari dell’Europa balcanica, e in particolare di quella romena, quale “ponte” tra Oriente e Occidente.
Saggista, narratore e drammaturgo, è stato uno dei più grandi storici delle religioni del XX secolo.
Docente di filosofia e storia delle religioni presso le Università di Bucarest, Parigi e Chicago, autore di importanti monografie sullo yoga, l’alchimia e lo sciamanesimo, ha affiancato alla ricerca storico religiosa e alla produzione saggistica una cospicua attività narrativa.
Il fine che ci siamo proposti - scrive Eliade - è quello di mostrare che cosa sono i fatti religiosi e che cosa rivelano. Nel complesso labirinto che essi costituiscono il lettore penetra a poco a poco, acquista familiarità con le diversità culturali da cui essi dipendono, prende contatto con le manifestazioni del sacro che si palesano a vari livelli cosmici (il Cielo, le Acque, la Terra, le Pietre), nei fenomeni biologici (i cicli vegetativi, i ritmi lunari, la sessualità), nei miti e nei simboli (il famoso mito dell'eterno ritorno).
Il "Trattato", che a distanza di sessant'anni dalla pubblicazione conferma il suo valore e la sua permanente attualità, può leggersi da un duplice punto di vista: come interpretazione fenomenologico-religiosa spesso suggestiva e stimolante, e come documento del travaglio della cultura moderna, impegnata nella ricerca di un più ampio e sensibile umanesimo.
Saggista, narratore e drammaturgo, è stato uno dei più grandi storici delle religioni del XX secolo.
Docente di filosofia e storia delle religioni presso le Università di Bucarest, Parigi e Chicago, autore di importanti monografie sullo yoga, l’alchimia e lo sciamanesimo, ha affiancato alla ricerca storico religiosa e alla produzione saggistica una cospicua attività narrativa.