Debussy il Magoporta a compimento gli studi iniziati conDebussy l’Esoterista, spostando l’indagine su un piano più “operativo”, ovvero là dove trovano coincidenza di senso i termini assonantiAgo,MagoeImago. Il punto d’approdo è infatti l’Immaginazione, la facoltà sulla quale Debussy ha costruito la propria poetica. Come il Simbolismo, però, anche l’Immaginazione non è una pratica meramente artistico-espressiva, ma un elemento costitutivo dell’agire esoterico.
Rimettendo ordine nelle fonti, che dimostrano come il compositore non fosse per nulla estraneo al coevo movimento di rinascita dell’Alta Magia, ma soprattutto indagando ancor più a fondo il suo pensiero, anche attraverso i contributi universali di studiosi come Carl Gustav Jung, Gaston Bachelard e Marius Schneider, il saggio proverà a dimostrare come tutti gli elementi costitutivi della poetica debussyana non solo affondino le radici in una concezione del mondo di tipo Tradizionale, ma trovino in una consapevole e consolidata pratica magica l’elemento che li abbia fecondati e portati a fruttificare. Solo questo può spiegare perché la musica di Debussy, allora come oggi, rappresenti un imprescindibile supporto nel cammino di ricerca, interiore e superiore, per chi intenda percorrere incessantemente la Via Iniziatica.
Alessandro Nardin è diplomato in pianoforte e laureato con lode in storia della musica presso l’Università di Milano. È docente di ruolo di musica presso istituto di istruzione secondaria a Milano. Come autore si occupa principalmente dei rapporti fra musica ed esoterismo.
Collabora con i periodici tematici La Rosa di Paracelso (Mimesis) e I Quaderni dela Sapienza (Irfan). Autore di diversi libri dal 2021 è docente nei Corsi di Arethusa.
Il rapporto fra Claude Debussy e l’esoterismo è un fatto certo. Sottovalutato dalla critica ufficiale, quasi come una moda inevitabile per ogni artistafin de siècle, gonfiato ad arte dagli appassionati di codici segreti, che lo vollero capo di fantomatiche società, non è mai stato affrontato con il giusto equilibrio e scientificità.
In questo libro, per la prima volta, viene effettuata un’indagine sistematica del rapporto fra Debussy e il mondo della cultura esoterica. In primo luogo dal punto di vista biografico, ricostruendo i rapporti documentabili con i protagonisti della rinascita occultista francese di fine Ottocento, dall’amico di sempre Satie ai pittori simbolisti e al mondo della Rosacroce parigina in generale. Soprattutto viene approfonditamente analizzato il pensiero del compositore: gli scritti di Debussy, ai quali egli affidava la propria estetica, vengono messi a confronto con i fondamenti del pensiero esoterico e alchemico, individuandone una sostanziale affinità di fondo. Da questo stesso punto di vista sono avvicinate le sue più importanti ed enigmatiche composizioni, esiti eccelsi ed inevitabili di una mente autenticamente esoterica. E infine una scoperta inedita: un codice numerico segreto potrebbe davvero esistere, nascosto fra gli equilibri aurei che regolano la struttura del PreludioLa cathédrale engloutie, che rimanderebbe al cuore di un fondamentale testo alchemico del Seicento. Un’ultima emozionante prova dei fondamenti esoterici della rivoluzione musicale debussyana.
Alessandro Nardin è diplomato in pianoforte e laureato con lode in storia della musica presso l’Università di Milano. È docente di ruolo di musica presso istituto di istruzione secondaria a Milano. Come autore si occupa principalmente dei rapporti fra musica ed esoterismo.
Collabora con i periodici tematici La Rosa di Paracelso (Mimesis) e I Quaderni dela Sapienza (Irfan). Autore di diversi libri dal 2021 è docente nei Corsi di Arethusa.
Musica ed esoterismo sono intrecciati indissolubilmente da una lunga tradizione. Se immediato e immancabile è l’accostamento alla figura di Mozart, compositore e iniziato che ha scritto appositamente musica ispirata alla Libera Muratoria, è pur vero che moltissimi altri musicisti sono stati vicini a influssi massonici o più ampiamente esoterici. L’opera che qui viene presentata da una parte si pone l’obiettivo di allargare ulteriormente l’orizzonte, andando oltre una semplice antologia di musiche massoniche, dall’altra, vuole fornire indicazioni per reperire brani musicali che possano accompagnare operativamente i momenti rituali dei Lavori di Loggia.
Un libro in linea con “Gli Strumenti del Libero Muratore”, collana ufficiale del Grande Oriente di Italia, volta a fare istruzione e a far conoscere chi sono e cosa fanno i massoni, e che si rivolge non solo a chi è strettamente interessato alla ritualità massonica, ma anche a chi è sensibile ai temi della spiritualità e della meditazione.
Alessandro Nardin è diplomato in pianoforte e laureato con lode in storia della musica presso l’Università di Milano. È docente di ruolo di musica presso istituto di istruzione secondaria a Milano. Come autore si occupa principalmente dei rapporti fra musica ed esoterismo.
Collabora con i periodici tematici La Rosa di Paracelso (Mimesis) e I Quaderni dela Sapienza (Irfan). Autore di diversi libri dal 2021 è docente nei Corsi di Arethusa.
Il dramma di Maeterlinck, eternato dalla musica di Debussy, è considerato il capolavoro del simbolismo teatrale. D'altra parte, sia Debussy che Maeterlinck erano molto di più di autori simbolisti. Avvalendosi di una metodologia di lettura anagogica, l'autore cerca di giungere al cuore del simbolo racchiuso nel testo, trascendendo i limiti di una critica puramente letteraria o musicologica, giungendo a restituire a entrambi i protagonisti la loro dimensione evidentemente iniziatica e proiettando il lettore al cospetto di quel mondo archetipale di cui l'opera e il dramma sono una intuitiva e immaginifica espressione.
Alessandro Nardin è diplomato in pianoforte e laureato con lode in storia della musica presso l’Università di Milano. È docente di ruolo di musica presso istituto di istruzione secondaria a Milano. Come autore si occupa principalmente dei rapporti fra musica ed esoterismo.
Collabora con i periodici tematici La Rosa di Paracelso (Mimesis) e I Quaderni dela Sapienza (Irfan). Autore di diversi libri dal 2021 è docente nei Corsi di Arethusa.