Asana Pranayama Mudra Bandha è universalmente riconosciuto come uno dei manuali più completi e sistematici sullo yoga, un'opera imprescindibile per appassionati e praticanti esperti. Pubblicato per la prima volta nel 1969 dalla rinomata Bihar School of Yoga, questo testo ha raggiunto milioni di persone, con 14 ristampe in inglese e traduzioni in diverse lingue, confermandosi un riferimento internazionale.
La nuova edizione, rivista e arricchita, offre illustrazioni dettagliate e una guida passo dopo passo per eseguire correttamente ogni pratica. Con un focus speciale sulla consapevolezza dei chakra, il manuale accompagna sia insegnanti sia praticanti nella scoperta di una vasta gamma di tecniche, dalle pratiche di base alle più avanzate. Un'opera perfetta per chi vuole approfondire l’esperienza yogica in modo autentico e consapevole.
Il racconto della vita straordinaria di Paramahansa Yogananda ci guida in un viaggio indimenticabile all'interno del mondo dei santi e degli yogi, della scienza e dei miracoli, della morte e della resurrezione. Con profonda saggezza e intelligenza penetrante, l'autore illumina i segreti più nascosti della vita e dell'universo, aprendo il cuore e la mente alla gioia, alla bellezza e all'illimitato potenziale spirituale che risiede in ogni essere umano.
Questa nuova edizione completa, tradotta fedelmente dall'originale, certificato dalla Self-Realization Fellowship, l'organizzazione fondata da Yogananda, è l'unica che rispetta tutte le volontà dell'autore riguardo al testo finale, compresi i materiali ulteriori da lui aggiunti dopo la prima edizione del 1946.
Riconosciuto universalmente come uno dei più grandi emissari della saggezza indiana in Occidente, Paramahansa Yogananda divenne discepolo a diciassette anni del grande swami Sri Yukteswar, presso il cui ashram rimase dieci anni.
Dopo la laurea presso l'Università di Calcutta, entrò a far parte dell'ordine monastico del suo maestro. Nel 1920 fondò a Boston l'associazione religiosa "Self Realization Fellowship" (SRF), poi stabilita definitivamente a Los Angeles nel 1925 e tutt'oggi attiva e diffusa nel mondo attraverso la quale per oltre trent'anni, con innumerevoli viaggi e conferenze, espose al mondo occidentale gli insegnamenti dello Yoga e della meditazione.
Il Corpus hermeticum è una raccolta di scritti filosofico-religiosi di epoca tardo-ellenistica attribuiti ad Ermete Trismegisto, il Mercurio latino identificato anche con l'egiziano Thot, il Dio che dona agli uomini la scrittura. Le caratteristiche di fondo di questi scritti si riassumono in una dottrina esoterica che pretende di essere una "divina rivelazione", donata agli uomini da Ermete non mediante dimostrazioni razionali e deduzioni logiche, bensì tramite una sorta di "iniziazione" misterica.
Qui viene presentata l'edizione critica di Nock e di Festugière, arricchita da alcuni trattati copti trovati nella "biblioteca" gnostica ed ermetica di Nag-Hammadi
Il libro-culto che ha cambiato la vita di milioni di donne. Clarissa Pinkola Estés, psicanalista junghiana nonché maestra indiscussa nella ricerca della felicità, fonda una psicanalisi del femminile attorno alla straordinaria intuizione della Donna Selvaggia: una forza psichica potente, istintuale e creatrice, lupa ferina e al contempo materna, ma soffocata da paure, insicurezze e stereotipi.
Non meno originale è il metodo utilizzato dalla studiosa che, attraverso un lavoro di ricerca ventennale, ha attinto alle fiabe e ai miti presenti nelle più diverse tradizioni culturali, per aiutare il lettore a scoprire chi è veramente, a liberarsi dalle catene di un'esistenza non conforme ai bisogni più autentici e a «correre» con il proprio Sé. Barbablù, La Piccola Fiammiferaia, Vassilissa, Il Brutto Anatroccolo... Fiabe udite durante l'infanzia e trasformate in magiche suggestioni per crescere interiormente. Un testo imprescindibile, diventato ormai un classico.
Un libro che ti prende a calci sulle gengive. Sei in una fase della vita in cui ti senti incagliato? Vuoi scrostarti? Allora questo è il libro che fa per te. Lo odierai, certo (io l'ho lanciato contro il muro), perché è un libro che ti prende per la collottola, ti sgrulla e poi ti prende a calci. E ti assicuro che una volta che lo avrai finito non sarai più dove eri prima di cominciarlo. Questo è Gurdjieff.
Nel corso dei suoi viaggi in Europa, in Egitto e in Oriente, alla ricerca di un insegnamento che risolvesse il problema delle relazioni dell'uomo con l'universo, Ouspensky conobbe George Ivanovitch Gurdjieff di cui divenne discepolo. Questo libro, scritto con diretta semplicità, è un resoconto degli otto anni in cui Ouspensky fu discepolo di Gurdjieff divenendo per lui quello che Platone fu per Socrate. Queste pagine non contengono teorie filosofiche o psicologiche bensì un approfondimento totale dei problemi della vita e delle più dirette istruzioni per il miglioramento dell'esistenza dell'uomo.
Georges Ivanovic Gurdjieff nasce nel quartiere greco di Alexandropol in Cappadocia, nella parte russa del confine tra Russia e Turchia, in data dubbia (1877 secondo il passaporto e i familiari, 1866 secondo Gurdjieff), da padre greco e madre armena.
Dopo aver attraversato in lungo e in largo l'Asia centrale col gruppo dei "Cercatori di verità' ed essere entrato in contatto con varie fonti di insegnamento, in particolare confraternite sufi, cerca a lungo una sede adatta per il suo 'Istituto per lo Sviluppo Armonico dell'Uomo", che stabilisce infine in Francia, a Fontainebleau, nel 1922. Dal 1933 al 1949, anno della sua morte, vive a Parigi trasmettendo il suo insegnamento principalmente ad allievi inglesi, francesi e americani e tenendo letture private delle tre serie di scritti su cui continua a lavorare fino alla morte.
Uomo dei grandi paradossi non è autore del libro più rappresentativo del suo Lavoro e del suo Pensiero.
Verso la fine dell'VIII secolo la storia conosce nuovi protagonisti: i Vichinghi. Il mondo "civile" viene infatti sorpreso e sconvolto dalla comparsa, sulle coste britanniche, di predoni del mare provenienti dal Nord dell'Europa. Sono le prime avvisaglie di una serie crescente di incursioni e di imprese grazie alle quali questi uomini raggiungeranno terre ignote e lontane.
Abilissimi navigatori, sagaci commercianti, predatori spietati, guerrieri pressoché invincibili, i Vichinghi hanno potuto custodire e trasmettere per secoli l'eredità culturale dei loro avi. A questo retaggio di tradizioni è dedicato il presente volume, che pone al centro del proprio interesse il patrimonio mitologico delle popolazioni nordiche.
Possiamo definire "I Tarocchi" di Oswaldo, come lo chiamiamo affettuosamente qui da Arethusa, il più importante e completo libro sugli Arcani Maggiori mai scritto. È passato quasi un secolo dalla sua pubblicazione e in tanti hanno provato a superarlo, ma no...
Una lettura molto approfondita che ti consentirà di comprendere a fondo tutti gli elementi cabalistici, astrologici, alchemici e massonici contenuti nel Mutus Liber dei tarocchi.
Vissuto tra la seconda metà dell'Ottocento e i primi del Novecento, affiliato alle principali società segrete della Parigi di fin de siècle, seppe recepire e sintetizzare il pensiero e i principi delle più importanti correnti iniziatiche, servendosene per l'interpretazione dei segreti della Grande Opera, e dedicandosi allo studio dell'Alchimia, della Cabala e dei Tarocchi.
I suoi libri sui Tarocchi e sui primi Tre Gradi della Massoneria sono e restano un riferimento imprescindibile da più di un secolo.
Nel dicembre del 1945, due contadini scoprirono, per caso, scavando nel cimitero di Nag Hammadi (alto Egitto), una giara che conteneva tredici codici.
Ai primi decifratori si rivelarono così cinquantatré testi gnostici, sino allora sconosciuti, in traduzione copta: fra questi, tre dei quattro Vangeli che vengono qui pubblicati per la prima volta in italiano, nella versione e con il commento di Luigi Moraldi.
La scoperta di Nag Hammadi ha avuto conseguenze sconvolgenti, che ancora si manifestano: non solo per quel che significava in sé il ritrovamento di alcuni fra i testi religiosi più alti che conosciamo, ma perché con essi affiorava una ricchissima testimonianza diretta della gnosi, che ha costretto a mutare molte delle idee acquisite.
Gli studi precedenti a Nag Hammadi si dovevano fondare, infatti, in larga parte sugli scritti dei grandi nemici cristiani della gnosi, quali Ireneo, Epifanio o Ippolito.
Ora, invece, tornava finalmente a parlarci, in parole spesso abbaglianti, la voce stessa degli gnostici.
Il Dogma e Rituale dell'Alta Magia di Éliphas Lévi è un'opera cardine dell'esoterismo occidentale. Pubblicato nel 1856, è strutturato in due parti: il Dogma, che espone i fondamenti filosofici e teorici della magia, e il Rituale, che ne descrive le applicazioni pratiche e cerimoniali. Lévi riscopre la tradizione ermetica e cabalistica, fondendo misticismo cristiano e filosofia neoplatonica con la magia operativa. Introduce concetti chiave come l'uso simbolico del pentagramma e l'analogia tra macrocosmo e microcosmo, ponendo l'accento sulla volontà come forza creatrice.
L'opera ha influenzato profondamente le successive correnti magiche, inclusi l'occultismo moderno e il pensiero di Aleister Crowley, delineando una visione della magia come strumento di elevazione spirituale e trasformazione interiore.
Alphonse Louis Constant (1810 - 1875), noto al mondo con il nome di Eliphas Lévi, è universalmente riconosciuto come il rinnovatore della tradizione ermetica ottocentesca.
Alla sua opera si deve la grande rinascita del pensiero magico in Francia nella seconda metà dell’Ottocento e che ha determinato lo sviluppo dei movimenti magici contemporanei.
IlGolem, l'essere artificiale creato dalla magia di un rabbino, riprende vita grazie allo scambio di un cappello nel Duomo di Praga.
Un evento casuale, in grado di rompere però il velo sottile che separa il mondo di ogni giorno da quello oscuro e segreto di cui cogliamo appena l'eco nei sogni e che rischia a ogni istante di travolgerci.
Il leggendario romanzo diMeyrinkrinasce grazie a una nuova edizione annotata, attenta ai significati occulti dell'opera, impreziosita dalle meravigliose illustrazioni originali diHugo Steiner-Prag.
Gustav Meyrink (1868-1932), scrittore, traduttore e cultore di esoterismo, visse per vent’anni a Praga, capitale magica d’Europa. Studioso di Kabbalah e alchimia, vicino alla Società Teosofica e alla Societas Rosicruciana in Anglia, si convertì al buddhismo.
Gustav Meyrink è passato alla storia per aver inserito, nei suoi romanzi e racconti, una serie di esperienze vissute in prima persona nei più svariati ambiti di ciò che siamo soliti chiamare “esoterismo”, dallo Yoga all’alchimia, dal tantrismo alla teosofia.
Un'Autrice che è stata capace di segnare un solco nella storiografia marcando un "prima" e un "dopo".
"Il Linguaggio della Dea" è uno dei suoi lavori più interessanti, un libro in cui evidenzia (poggiandosi su quasi 500 immagini raccolte in una vita intera di lavoro archeologico) una vera e propria grammatica di un mondo immaginale in cui la Donna, la Dea e la Natura erano centro e sorgente della Vita.
Importantissima archeologa del Novecento è l'autrice che ha portato all'attenzione del grande publico la presenza, nel Neolitico Europeo, di una civiltà priva di quell'istinto violento e prevaricante che caratterizza oggi (e non solo oggi) la società umana.
Una civiltà in armonia in cui il maschile e il femminile convivono senza quelle storture tipiche delle società patriarcali. Una società ribattezzata Civiltà della Dea.
Immensa è la meraviglia nel trovarsi al cospetto di una cattedrale gotica. Manifestazione in pietra del genio umano. Così maestose, così leggere, protese verso il cielo, quasi a voler carezzare le Sfere Celesti.
Noi siamo abituati a considerare le statue e i bassorilievi che ne ornano i muri per i loro significati biblici, ma questa potrebbe non essere la sola chiave di lettura usata da chi le scolpì.
Il Mistero delle Cattedrali è un gioiello, fondamentale per l’apprendista e per l'esperto, in cui l’autore analizza in chiave alchemica la simbologia racchiusa in alcune delle cattedrali gotiche francesi più belle, tra le quali, ovviamente, Nôtre Dame.
Come fossero dei Libri di Pietra da “tradurre”, Fulcanelli, misterioso pseudonimo dell'autore, ha scritto quest’opera nel 1922 (pubblicato cinquant'anni dopo in Italia dalle Edizioni Mediterranee) per restituire agli alchimisti contemporanei la Sapienza che gli antichi costruttori delle cattedrali hanno incastonato nelle sculture e nei bassorilievi che tanto amiamo per la loro bellezza.
Il Dogma e Rituale dell'Alta Magia di Éliphas Lévi è un'opera cardine dell'esoterismo occidentale. Pubblicato nel 1856, è strutturato in due parti: il Dogma, che espone i fondamenti filosofici e teorici della magia, e il Rituale, che ne descrive le applicazioni pratiche e cerimoniali. Lévi riscopre la tradizione ermetica e cabalistica, fondendo misticismo cristiano e filosofia neoplatonica con la magia operativa. Introduce concetti chiave come l'uso simbolico del pentagramma e l'analogia tra macrocosmo e microcosmo, ponendo l'accento sulla volontà come forza creatrice.
L'opera ha influenzato profondamente le successive correnti magiche, inclusi l'occultismo moderno e il pensiero di Aleister Crowley, delineando una visione della magia come strumento di elevazione spirituale e trasformazione interiore.
Alphonse Louis Constant (1810 - 1875), noto al mondo con il nome di Eliphas Lévi, è universalmente riconosciuto come il rinnovatore della tradizione ermetica ottocentesca.
Alla sua opera si deve la grande rinascita del pensiero magico in Francia nella seconda metà dell’Ottocento e che ha determinato lo sviluppo dei movimenti magici contemporanei.
Questo è il libro che ho cercato per un sacco di anni. Diretto, chiaro e pieno di esercizi. Dopo una cinquantina di pagine in cui Bardon ci spiega come utilizzare il libro e alcuni degli elementi fondamentali presenti all'interno di esso l'autore propone una serie di esercizi a complessità crescente che partono da zero (anzi, da -1) e ti portano ad avere un controllo di te e della tua Volontà estremanente elevato.
Il libro è stato scritto per coloro che non hanno (o non vogliono avere) un Maestro, ma vogliono imparare a smanettare.
Per l’autore la magia è una disciplina scientifica ben precisa, oltre che una norma di vita altamente spirituale. Questo testo del 1932 raggruppa un’enorme quantità di materiale destinato ai ricercatori spirituali e ai maghi cerimoniali che da allora ne decretano il successo per la sua magistrale combinazione di saggezza antica e di esperienza magica moderna. Oltre a illustrare concetti teorici di magia, Regardie analizza gli strumenti del mago cerimoniale, il loro significato e uso; spiega le tecniche di evocazione e invocazione, di mantica e di viaggi astrali, oltre ad approfondire la Qabalah. I curatori accompagnano il testo con un commentario agevole che ne facilita l’usufrutto e la comprensione.
Regardie è stato un importantissimo studioso e praticante del secolo scorso. Segretario e allievo dello Zio Crowley alla fine degli anni Venti ha poi proseguito la sua ricerca esplorando la psicologia e l'alchimia.
Si deve a lui la pubblicazione dei testi e dei rituali della Golden Dawn.
Un testo fondamentale per la comprensione del simbolismo e dell'iniziazione massonica. Pubblicato nel 1893, si concentra sul primo grado della massoneria, l'Apprendista, e ne svela i significati esoterici. Wirth approfondisce i simboli come la squadra, il compasso e la pietra grezza, interpretandoli in chiave alchemica e spirituale.
L'opera mira a rendere intelligibile la funzione educativa del percorso massonico, mostrando come l'iniziazione non sia solo un rituale, ma un processo di trasformazione interiore. Wirth enfatizza la necessità di una conoscenza profonda del simbolismo per accedere ai misteri e all'autorealizzazione, unendo tradizione esoterica e pensiero morale.
Vissuto tra la seconda metà dell'Ottocento e i primi del Novecento, affiliato alle principali società segrete della Parigi di fin de siècle, seppe recepire e sintetizzare il pensiero e i principi delle più importanti correnti iniziatiche, servendosene per l'interpretazione dei segreti della Grande Opera, e dedicandosi allo studio dell'Alchimia, della Cabala e dei Tarocchi.
I suoi libri sui Tarocchi e sui primi Tre Gradi della Massoneria sono e restano un riferimento imprescindibile da più di un secolo.
Con L’equinozio degli dèi si completa la pubblicazione della nuova edizione di Magick, curata e introdotta da Hymenaeus Beta, che offre un approfondito apparato critico e storiografico all’opera più importante di Aleister Crowley, ripristinando passi e note esclusi da tutte le edizioni precedenti.
La quarta parte del Liber ABA offre un resoconto autobiografico di come Crowley pervenne alla ricezione della pietra angolare di Thelema, Il Libro della Legge, e consegna al lettore una nuova appendice che tratta delle sue implicazioni cosmografiche, etiche e religiose.
Oltre al testo deIl Libro della Legge e del suo Commento, questa edizione comprende la riproduzione del manoscritto originale e quella della Stele della Rivelazione.
Aleister Crowley, che qui da Arethusa chiamiamo affettuosamente Lo Zio, è stato un occultista, mago, ma anche poeta, pittore e scalatore vissuto a cavallo tra Otto e Novecento.
Uscito dalla Golden Dawn in seguito alla Battaglia magica di Blythe Road è stato animatore di due tra i gruppi occulti più rilevanti degli ultimi decenni: l'O.T.O. e l'A∴A∴.
Il suo contributo alla cultura magica occidentale è tale da aver massicciamente influenzato tutto ciò che si è sviluppato nell'ultimo secolo.
La Cabala è un sistema di pensiero esoterico, mistico e teosofico fondato sui sacri libri ebraici (Torah, Sefer Yezirah, Heikhalot, ecc.). Nata con la stessa coscienza religiosa del popolo semitico - e da molti considerata come la parte esoterica degli insegnamenti ricevuti da Mosè sul monte Sinai - ebbe il suo massimo sviluppo nel Medio Evo, periodo in cui si approfondirono la ricerca e lo studio volti a "definire l'indefinibile", "conoscere l'inconoscibile" e ad avvicinarsi alla comprensione dell'Universo, manifestazione di Ayn Soph, il Nulla, l'Infinito.
Questo eccellente testo dedicato alla Cabala illustra la nascita e lo sviluppo storico e filosofico del misticismo ebraico, i suoi complessi rapporti con il mondo cristiano, la sua diffusione in Europa e nel bacino mediterraneo e i suoi temi fondamentali, quali: il concetto di Dio, la dottrina delle Sefirot e delle Shemittot, il problema del Male, il significato della Torah, la dottrina della Creazione.
La seconda parte del libro è dedicata agli elementi e alle correnti che hanno contribuito alla crescita del pensiero cabalistico: lo Zohar, lo Shabbateanismo, il Frankismo, la Demonologia, l'Escatologia, la Gematria, la Meditazione, il Misticismo della Merkabah, e tutte quelle idee e testi che hanno determinato l'evoluzione delle scuole rabbiniche depositarie di questa conoscenza.
La terza parte del volume esamina le personalità principali che hanno influenzato il pensiero cabalistico; da Azriel di Gerona a Moses Cordovero, a Christian Knorr von Rosenroth a Isaac Luria, per citare solo alcuni dei più famosi. In quest'opera fondamentale, attraverso un lavoro sistematico di ricerca, Gershom Scholem illustra con chiarezza questa dottrina mistica ed esoterica che è tra le più potenti ed affascinanti mai elaborate dall'uomo nel suo anelito alla Conoscenza.
Gershom Scholem, nato a Berlino nel 1897, ha compiuto studi di filosofia, semitistica e matematica in Germania. Nel 1923 si è trasferito a Gerusalemme dove divenne capo del Dipartimento di Ebraico della Biblioteca Nazionale Ebraica e poi, a partire dal 1925, ha insegnato all'Università Ebraica di Gerusalemme. A partire dal 1933 è stato titolare della cattedra di mistica ebraica.
Presidente dell'Accademia delle Scienze d'lsraele, è morto nel 1982.
Non è uno studio storico delle fonti della Cabala, bensì un’esposizione dei suoi usi per gli studiosi contemporanei, i quali, in quanto eredi degli antichi cabalisti, devono interpretare la dottrina e la tradizione, arricchendole della propria esperienza, per renderle parte dell’eredità comune.
La Cabala mistica svela quella struttura sorta sulla Cabala tradizionale dei rabbini attraverso l’opera di generazioni di studiosi che hanno fatto dell’Albero della Vita il loro strumento di sviluppo spirituale.
Psicologa, teosofa e occultista, Dion Fortune ha avuto la capacità di esplorare le profondità interiori in modi diversi riuscendo a coglierne molteplici sfaccettature.
Autrice di pregevolissimi saggi ha sempre cercato di rendere chiari ai suoi lettori temi che, per definizione, erano riservati a pochi (proprio per questo motivo è stata cacciata dalla Golden Dawn).
Per lo stesso motivo ha scritto anche diversi romanzi e racconti cercando un modo più leggero per avvicinare i lettori ai suoi temi.
"La Simbologia Massonica" è uno dei due libri scritti da Jules Boucher, prima di lasciarci prematuramente. Si tratta, senza ombra di dubbio, di uno dei libri più rilevanti mai scritti sulla massoneria.
Chiaro, schematico e ricco di dettagli analizza l'universo simbolico della massoneria. Un libro utile per l'appassionato o il curioso e fondamentale per l'iniziato.
Jules Boucher è un autore francese conosciuto principalemte per "La Simbologia Massonica", uno dei più rilevanti libri sulla simbologia massonica mai scritti. Si sa molto poco sulla sua vita. Entrato in una loggia clandestina nel 1943 durante l'occupazione nazista ha avuto un ruolo centrale nel mondo massonico del dopoguerra francese.
Grande cultore dell'alchimia, si dice sia stato discepolo di Fulcanelli.