Magick riunisce le prime tre parti del Liber ABA, o Libro Quattro, l'opera in cui Aleister Crowley espone in forma sistematica il suo metodo di meditazione e di magia cerimoniale, con l'intento dichiarato di renderlo accessibile anche ai principianti. Questa nuova edizione, curata e introdotta da Hymenaeus Beta, si fonda sui dattiloscritti corretti dallo stesso Crowley e ripristina passi e note esclusi dalle edizioni precedenti. L'introduzione del curatore ricostruisce il percorso spirituale e filosofico da cui l'opera è nata e i venticinque anni di lavoro serviti a portarla a compimento.
La Prima parte, Misticismo, introduce ai principi della meditazione con particolare attenzione allo yoga. Pratiche e stati di coscienza sono descritti in un linguaggio vicino al lettore occidentale, e da qui Crowley risale all'origine comune delle religioni nella rivelazione mistica. La Seconda parte, Magia (Teoria basilare), esamina in modo sistematico significato e funzione degli strumenti, delle armi magiche, degli arredi e dei paramenti del rito.
La Terza parte, Magia in Teoria e Pratica, si apre con ventotto teoremi che fissano le chiavi operative della magia e mostrano come ogni atto voluto sia, in senso proprio, un atto magico. Dalle basi qabalistiche, scientifiche e filosofiche Crowley passa alle formule del bando, della purificazione, della consacrazione e dell'invocazione, il cui uso conduce all'iniziazione e alla Grande Opera. Affronta poi la memoria delle vite passate, il piano astrale, la divinazione e l'alchimia. Le appendici raccolgono rituali, tabelle di corrispondenze qabalistiche, letture consigliate e i documenti didattici preliminari dell'A∴A∴. La Quarta parte del Liber ABA, L'equinozio degli dèi, è pubblicata in un volume a sé.
A quest'opera Arethusa dedica la Guida al Magick di Claudio Marucchi, studioso di esoterismo con un Master universitario in Culture simboliche. Il percorso segue il testo di Crowley parte per parte. Comincia dal Libro I: lo Yoga, dove la disciplina di Patanjali, da asana e pranayama fino al samadhi, diventa la soglia d'ingresso della magia cerimoniale. Prosegue con il Libro II: le Armi magiche, dedicato allo spazio sacro e agli strumenti elementali del mago. È lo stesso ordine in cui Crowley costruisce l'opera, letto qui alla luce di oltre trent'anni di pratica di yoga e magia cerimoniale.
Aleister Crowley (1875-1947), che da Arethusa chiamiamo affettuosamente Lo Zio, è stato occultista, poeta, pittore e alpinista, e tra le figure che più hanno dato forma alla magia cerimoniale moderna.
Formatosi nella Golden Dawn, ne portò il metodo rituale oltre la crisi dell'ordine. Con la ricezione del Libro della Legge, nel 1904, diede vita alla Thelema, e guidò in seguito l'A∴A∴ e l'O.T.O.
La sua opera, controversa e spesso fraintesa, resta una soglia obbligata per chi studia l'esoterismo occidentale del Novecento.