Aleister Crowley, che qui da Arethusa chiamiamo affettuosamente Lo Zio, è stato un occultista, mago, ma anche poeta, pittore e scalatore vissuto a cavallo tra Otto e Novecento.
Uscito dalla Golden Dawn in seguito alla Battaglia magica di Blythe Road è stato animatore di due tra i gruppi occulti più rilevanti degli ultimi decenni: l'O.T.O. e l'A∴A∴.
Il suo contributo alla cultura magica occidentale è tale da aver massicciamente influenzato tutto ciò che si è sviluppato nell'ultimo secolo.
Possiamo definire "I Tarocchi" di Oswaldo, come lo chiamiamo affettuosamente qui da Arethusa, il più importante e completo libro sugli Arcani Maggiori mai scritto. È passato quasi un secolo dalla sua pubblicazione e in tanti hanno provato a superarlo, ma no...
Una lettura molto approfondita che ti consentirà di comprendere a fondo tutti gli elementi cabalistici, astrologici, alchemici e massonici contenuti nel Mutus Liber dei tarocchi.
Vissuto tra la seconda metà dell'Ottocento e i primi del Novecento, affiliato alle principali società segrete della Parigi di fin de siècle, seppe recepire e sintetizzare il pensiero e i principi delle più importanti correnti iniziatiche, servendosene per l'interpretazione dei segreti della Grande Opera, e dedicandosi allo studio dell'Alchimia, della Cabala e dei Tarocchi.
I suoi libri sui Tarocchi e sui primi Tre Gradi della Massoneria sono e restano un riferimento imprescindibile da più di un secolo.
L’intento che anima questo lavoro è quello di offrire, per quanto possibile, una visuale originale, meno scontata e sicuramente poco ortodossa sulle strette connessioni, elaborate nel mondo esoterico, tra il simbolismo dei Tarocchi e quello dell’Albero della Vita, cuore e centro di quell’ambito della mistica ebraica noto come Cabala.
I Simboli, come i Miti, descrivono il cammino dell’autotrasformazione, per questo si collocano fuori dal Tempo, e restano attuali ed attuabili in ogni istante della Storia, a disposizione del “cercatore d’oro spirituale”. È il potenziale inespresso di ogni coscienza a rendere vivi, pratici ed utili i simboli, perché è la coscienza stessa ad averli emanati, come matrice del linguaggio archetipico.
Laureatosi in Filosofia ("Religioni e filosofie dell'India e dell'estremo oriente") presso l'università di Torino, è uno studioso di simbologia ed esoterismo, specializzato in orientalistica. Vent’anni di esperienza nello yoga, nella meditazione, nella magia cerimoniale e sessuale, gli consentono un approccio pratico intessuto su una solida preparazione teorica. Non esita a confrontarsi con le zone oscure della psiche e sa che è necessario scendere prima di poter salire. La coscienza ed il corpo sono il suo laboratorio alchemico.
Il Cuore del Maestroè un testo visionario scritto da Aleister Crowley in Tunisia nel 1925. Esso annuncia l’ascesa del Maestro Therion quale profeta dell’Eone, una nuova era di sviluppo per l’umanità.
L’opera presenta la teologia della filosofia iniziatica di Thelema, delineando i precursori del Nuovo Eone che, alla pari del Maestro Therion, apparvero a intervalli storici promuovendo l’evoluzione del genere umano.
Il tema della continuità tra insegnamenti spirituali mette in luce l’Opera delle due grandi scuole iniziatiche di Thelema, la Confraternita dell’A∴A∴e l’Ordo Templi Orientis.
Il volume è arricchito da materiale inedito, tra cui alcuni saggi del discepolo Gérard Aumont su Thelema scritti nello stesso periodo.
Questo volume rappresenta l’edizione ufficiale aggiornata in lingua italiana a cura dell’O.T.O., e include una prefazione, un glossario, una bibliografia e un indice a beneficio del lettore.
Il libro è pubblicato da Casa418, la casa editrice dell'O.T.O. Italia, con una cura straordinaria.
Aleister Crowley, che qui da Arethusa chiamiamo affettuosamente Lo Zio, è stato un occultista, mago, ma anche poeta, pittore e scalatore vissuto a cavallo tra Otto e Novecento.
Uscito dalla Golden Dawn in seguito alla Battaglia magica di Blythe Road è stato animatore di due tra i gruppi occulti più rilevanti degli ultimi decenni: l'O.T.O. e l'A∴A∴.
Il suo contributo alla cultura magica occidentale è tale da aver massicciamente influenzato tutto ciò che si è sviluppato nell'ultimo secolo.
Il Dogma e Rituale dell'Alta Magia di Éliphas Lévi è un'opera cardine dell'esoterismo occidentale. Pubblicato nel 1856, è strutturato in due parti: il Dogma, che espone i fondamenti filosofici e teorici della magia, e il Rituale, che ne descrive le applicazioni pratiche e cerimoniali. Lévi riscopre la tradizione ermetica e cabalistica, fondendo misticismo cristiano e filosofia neoplatonica con la magia operativa. Introduce concetti chiave come l'uso simbolico del pentagramma e l'analogia tra macrocosmo e microcosmo, ponendo l'accento sulla volontà come forza creatrice.
L'opera ha influenzato profondamente le successive correnti magiche, inclusi l'occultismo moderno e il pensiero di Aleister Crowley, delineando una visione della magia come strumento di elevazione spirituale e trasformazione interiore.
Alphonse Louis Constant (1810 - 1875), noto al mondo con il nome di Eliphas Lévi, è universalmente riconosciuto come il rinnovatore della tradizione ermetica ottocentesca.
Alla sua opera si deve la grande rinascita del pensiero magico in Francia nella seconda metà dell’Ottocento e che ha determinato lo sviluppo dei movimenti magici contemporanei.
La Cabala è una guida sicura che conduce alla comprensione sia dell’Universo, sia del proprio Sé. In quest’opera l’Autore, noto studioso di occultismo, ne espone una concisa, ma chiara e completa, introduzione, con l’illustrazione di tavole e diagrammi e con definizioni e corrispondenze facilmente comprensibili che semplificano l’acquisizione dell’argomento. Afferma l’Autore che in tempi di materialismo come l’attuale, l’antico imperativo "Conosci te stesso" diviene più che pressante. L’uomo non è nato per trascorrere la sua vita fermo a un bivio di cui una via conduce verso l’ignoto e l’altra nel nulla. Quella della Cabala è una sicura via di conoscenza che può essere seguita da uomini di ogni fede e credo religioso, come anche da agnostici e atei. L’Albero della Vita, simbolo della Cabala, è nello stesso tempo un'immagine dell’Universo e dell’Uomo, del Macrocosmo e del Microcosmo. È attraverso questa conoscenza che l’uomo può divenire egli stesso la luce che illumina il proprio cammino.
Regardie è stato un importantissimo studioso e praticante del secolo scorso. Segretario e allievo dello Zio Crowley alla fine degli anni Venti ha poi proseguito la sua ricerca esplorando la psicologia e l'alchimia.
Si deve a lui la pubblicazione dei testi e dei rituali della Golden Dawn.
Il Libro della Legge venne dettato ad Aleister Crowley al Cairo l’8, 9 e 10 aprile del 1904. Il testo santo gli fu trasmetto da un’entità preterumana di nome Aiwass. I suoi tre capitoli sono l’espressione di tre forme divine chiamate Nuit, Hadit e Ra-Hoor-Khuit. Il Libro annuncia una nuova era di sviluppo spirituale, e costituisce la base del sistema religioso e filosofico chiamato Thelema.
Questa edizione contiene Il Libro della Legge (Liber CCXX) in inglese, la sua traduzione ufficiale autorizzata e la riproduzione del Manoscritto originale (Liber XXXI) con Il Commento. Sono incluse anche l’Introduzione all’edizione del 1938 e la Nota introduttiva al Manoscritto del 1926. Completano l’opera una riproduzione a colori della Stele della Rivelazione e la sua Parafrasi, che furono strumentali alla trasmissione del Messaggio.
Il libro è pubblicato da Casa418, la casa editrice dell'O.T.O. Italia, con una cura straordinaria.
Aleister Crowley, che qui da Arethusa chiamiamo affettuosamente Lo Zio, è stato un occultista, mago, ma anche poeta, pittore e scalatore vissuto a cavallo tra Otto e Novecento.
Uscito dalla Golden Dawn in seguito alla Battaglia magica di Blythe Road è stato animatore di due tra i gruppi occulti più rilevanti degli ultimi decenni: l'O.T.O. e l'A∴A∴.
Il suo contributo alla cultura magica occidentale è tale da aver massicciamente influenzato tutto ciò che si è sviluppato nell'ultimo secolo.
Ti dicessi che Il Libro di Thoth è un libro facile ti prenderei in giro. L'ho cominciato e poi richiuso diverse volte nella mia vita. Questo è un libro che richiede al lettore una grande concentrazione e abnegazione.
Fondamentale per utilizzare il mazzo fatto disegnare da Crowley a Frieda Harris, ti prende e ti porta ad esplorare cabala, mitologia greca ed egizia, alchimia etc. etc.
Ho organizzato un corso di 16 ore per aiutare studiosi e appassionati a sfruttarlo al meglio.
Aleister Crowley, che qui da Arethusa chiamiamo affettuosamente Lo Zio, è stato un occultista, mago, ma anche poeta, pittore e scalatore vissuto a cavallo tra Otto e Novecento.
Uscito dalla Golden Dawn in seguito alla Battaglia magica di Blythe Road è stato animatore di due tra i gruppi occulti più rilevanti degli ultimi decenni: l'O.T.O. e l'A∴A∴.
Il suo contributo alla cultura magica occidentale è tale da aver massicciamente influenzato tutto ciò che si è sviluppato nell'ultimo secolo.
Il Dogma e Rituale dell'Alta Magia di Éliphas Lévi è un'opera cardine dell'esoterismo occidentale. Pubblicato nel 1856, è strutturato in due parti: il Dogma, che espone i fondamenti filosofici e teorici della magia, e il Rituale, che ne descrive le applicazioni pratiche e cerimoniali. Lévi riscopre la tradizione ermetica e cabalistica, fondendo misticismo cristiano e filosofia neoplatonica con la magia operativa. Introduce concetti chiave come l'uso simbolico del pentagramma e l'analogia tra macrocosmo e microcosmo, ponendo l'accento sulla volontà come forza creatrice.
L'opera ha influenzato profondamente le successive correnti magiche, inclusi l'occultismo moderno e il pensiero di Aleister Crowley, delineando una visione della magia come strumento di elevazione spirituale e trasformazione interiore.
Alphonse Louis Constant (1810 - 1875), noto al mondo con il nome di Eliphas Lévi, è universalmente riconosciuto come il rinnovatore della tradizione ermetica ottocentesca.
Alla sua opera si deve la grande rinascita del pensiero magico in Francia nella seconda metà dell’Ottocento e che ha determinato lo sviluppo dei movimenti magici contemporanei.
Profondamente influenzato dagli studi Ermetici compiuti nella Golden Dawn, per Case il simbolismo degli arcani associato all’interpretazione qabalistica è una delle chiavi d’accesso al mondo dell’inconscio e ai suoi infiniti poteri. I trionfi sono degli strumenti di conoscenza di sé e questo piccolo gioiello introduce a questo mondo magico attraverso un vero e proprio percorso di crescita spirituale attraverso i simboli.
A quanto racconta Israel Regardie nella prefazione del suo Il Giardino dei Melograni, questo è uno dei libri che hanno acceso in lui l'interesse per l'esoterismo.
Per i Greci, l’Egitto fu sempre il luogo del meraviglioso e della sapienza. Inguaribilmente «giovani», guardavano quella terra come l’antichità stessa. Dopo secoli di questa fascinazione, testimoniata in Erodoto come in Platone e Pitagora, un sacerdote di Delfi, Plutarco, dedicò il suo Iside e Osiride a Clea, anch’essa sacerdotessa a Delfi, nel tempio di Iside. È questa senza dubbio la più importante fonte greca sulla religione egizia. La sua intenzione è innanzitutto di mostrare che cosa è e come si interpreta un mito. E a tutt’oggi è difficile pensare un testo che al mito meglio sappia introdurre. Inoltre, Plutarco vuole indicarci la concordanza fra la dottrina sacra che si cela nelle vicende di Iside e Osiride e quella che Platone aveva insegnato, nonché la concordanza di significati fra dèi greci ed egizi. Era appunto questo l’omaggio alla sacerdotessa di Iside: «Il fatto che Osiride si identifichi con Dioniso chi meglio di te lo può sapere, Clea?».
Con andamento rapsodico e ampie digressioni, ricche di preziosi dettagli, Plutarco delinea il tortuoso percorso di un mito che continuerà sempre a offrirci i suoi enigmi, come annunciavano le parole incise sulla statua di Iside a Sais: «Io sono tutto ciò che è stato, che è e che sarà, e nessun mortale mai sollevò il mio peplo».
Le 22 lettere dell’alfabeto ebraico, da sempre oggetto di grande rispetto perchè consentono la rivelazione dei Nomi divini, sono alla base della contemplazione mistica e rappresentano autentici universi condensati in simboli. Ogni lettera contiene la quintessenza dell’energia universale e la loro pronuncia, scrittura o contemplazione libera forze potenti che entrano in risonanza con i gradi più profondi della coscienza e parlano direttamente alla nostra anima.
Il libro approfondisce l’origine dell’alfabeto ebraico, mostrandone l’evoluzione storica e le basi mistiche, anche con l’ausilio dei testi fondamentali della tradizione cabbalistica, che l’autore ha tradotto dall’originale.
Con L’equinozio degli dèi si completa la pubblicazione della nuova edizione di Magick, curata e introdotta da Hymenaeus Beta, che offre un approfondito apparato critico e storiografico all’opera più importante di Aleister Crowley, ripristinando passi e note esclusi da tutte le edizioni precedenti.
La quarta parte del Liber ABA offre un resoconto autobiografico di come Crowley pervenne alla ricezione della pietra angolare di Thelema, Il Libro della Legge, e consegna al lettore una nuova appendice che tratta delle sue implicazioni cosmografiche, etiche e religiose.
Oltre al testo deIl Libro della Legge e del suo Commento, questa edizione comprende la riproduzione del manoscritto originale e quella della Stele della Rivelazione.
Aleister Crowley, che qui da Arethusa chiamiamo affettuosamente Lo Zio, è stato un occultista, mago, ma anche poeta, pittore e scalatore vissuto a cavallo tra Otto e Novecento.
Uscito dalla Golden Dawn in seguito alla Battaglia magica di Blythe Road è stato animatore di due tra i gruppi occulti più rilevanti degli ultimi decenni: l'O.T.O. e l'A∴A∴.
Il suo contributo alla cultura magica occidentale è tale da aver massicciamente influenzato tutto ciò che si è sviluppato nell'ultimo secolo.
Non è uno studio storico delle fonti della Cabala, bensì un’esposizione dei suoi usi per gli studiosi contemporanei, i quali, in quanto eredi degli antichi cabalisti, devono interpretare la dottrina e la tradizione, arricchendole della propria esperienza, per renderle parte dell’eredità comune.
La Cabala mistica svela quella struttura sorta sulla Cabala tradizionale dei rabbini attraverso l’opera di generazioni di studiosi che hanno fatto dell’Albero della Vita il loro strumento di sviluppo spirituale.
Psicologa, teosofa e occultista, Dion Fortune ha avuto la capacità di esplorare le profondità interiori in modi diversi riuscendo a coglierne molteplici sfaccettature.
Autrice di pregevolissimi saggi ha sempre cercato di rendere chiari ai suoi lettori temi che, per definizione, erano riservati a pochi (proprio per questo motivo è stata cacciata dalla Golden Dawn).
Per lo stesso motivo ha scritto anche diversi romanzi e racconti cercando un modo più leggero per avvicinare i lettori ai suoi temi.
Israel Regardie, già segretario di Aleister Crowley e membro dell'ordine, ha ritenuto maturi i tempi per far conoscere al pubblico i rituali segreti di questo importante ordine magico e li ha rivelati per la prima volta in quest'opera. Gli insegnamenti magici si dividono in due distinte parti, o fasi: Solve e Coagula. Solve permette di dissolvere le resistenze interiori ed esteriori che impediscono al complesso fisio-psico-spirituale dell'uomo di venire a contatto con la realtà più vasta che trascende il mondo dei sensi; questa è la parte dell'insegnamento magico ormai sciolta dal segreto, accessibile a chiunque, avendo vocazione e volontà, si accosti con discernimento alla letteratura disponibile in materia. Coagula, invece, insegna come operare effettivamente con le forze sconosciute con le quali si viene in contatto. Questa è una dottrina che resta ancora velata dal simbolismo: in nessun testo è spiegata apertamente, e non si troverà alcun "maestro" disposto a spiegarla allo studente sprovveduto. Il velo del simbolo può tuttavia essere squarciato da chi abbia appreso Solve, purché non agisca mai prima di essere perfettamente sicuro di quello che fa. È in vista di ciò che anche oggi, in una società che non crede più nell'anima, è possibile parlare ancora di magia come di scienza dell'anima e dell'Io. Il rito conserva comunque la sua efficacia operativa, le parole hanno sempre effetto seminale se cadono su un terreno disposto ad accoglierle.
Per questo gli insegnamenti della Golden Dawn, che sono tra i più espliciti di tutta la letteratura occulta, conservano proprio oggi più che mai un valore determinante.
Con questa opera fondamentale, in cui ha riversato tutte le sue cognizioni e il suo sapere sulla magia, riportando a nuova vita i principi dello yoga e dell'alchimia, assieme ai culti misterici orientali, Crowley da origine a una nuova dottrina e a un nuovo sistema pratico allo scopo di estendere la coscienza umana ed espandere la vita dell'uomo fino a proporzioni cosmiche.
Sotto il titolo Magick furono pubblicate le prime tre parti dell’opus magnum di Crowley, che egli chiamava Liber ABA, o Book 4. Questa nuova edizione, curata, annotata e introdotta da Hymenaeus Beta, comprende le correzioni e le annotazioni di Crowley stesso, progettate per una nuova edizione rimasta finora inedita in Italia.
Attraverso il confronto con i manoscritti e i dattiloscritti originali sono stati ripristinati decine di passi esclusi dalle edizioni precedenti. Il volume è corredato da un ampio apparato di riferimenti, note e indici. La quarta parte, intitolata L’equinozio degli dèi, è pubblicata separatamente.
Aleister Crowley, che qui da Arethusa chiamiamo affettuosamente Lo Zio, è stato un occultista, mago, ma anche poeta, pittore e scalatore vissuto a cavallo tra Otto e Novecento.
Uscito dalla Golden Dawn in seguito alla Battaglia magica di Blythe Road è stato animatore di due tra i gruppi occulti più rilevanti degli ultimi decenni: l'O.T.O. e l'A∴A∴.
Il suo contributo alla cultura magica occidentale è tale da aver massicciamente influenzato tutto ciò che si è sviluppato nell'ultimo secolo.