Amuleti e talismani sono oggetti che si può dire da sempre accompagnano l'uomo nel suo non facile cammino terreno. E proprio per avere sempre disponibile, a portata di mano, un potere che lo aiutasse a superare le avversità e le difficoltà della vita, un sostegno tangibile al quale affidarsi nelle più diverse circostanze, l'uomo ha ideato il talismano, al quale ha conferito efficacia e potenza.
Mentre l'amuleto ha la funzione essenziale di scongiurare i mali e di tenere lontane le contrarietà, il talismano ha lo scopo di attrarre fortuna, successo e felicità. Quest'ultimo è infatti, sostanzialmente, un catalizzatore di energie, un oggetto predisposto a far convergere sul suo possessore influssi favorevoli e a far conseguire determinati effetti positivi. Questi piccoli oggetti, segni e immagini, pietre o formule sacre, attraversano le ère e superano i secoli mantenendo intatto il loro potere misterioso e la loro magica forza.
L'amuleto e il talismano si incontrano ovunque e sempre, in tutti i luoghi e in tutti i tempi; nessuna forma religiosa, nessuna civiltà, nessuna società ne è priva. In quest'opera, l'Autore considera ed esamina sistematicamente l'amuleto nella sua forma più evoluta: il talismano; quindi, studia la forma più evoluta del talismano: il pantacolo, figura magica riprodotta su determinate sostanze tenendo conto delle concordanze astrologiche, così da formare, agendo in armonia con le forme del Cosmo, una vera e propria emittente di energia fluidica. Il testo offre quindi al lettore la scienza o arte dei talismani e dei pantacoli così come ci è stata trasmessa dai manoscritti, dagli scritti ermetici, dagli antichi testi e dalle tradizioni magiche, e rappresenta l'opera più importante e significativa finora pubblicata sull'argomento.
Il libro affronta i rituali legati all’edilizia, in particolare studiando quelli che, direttamente e indirettamente, hanno una relazione con il sacrificio. Lo studio viene affrontato proponendo una sintesi tra gli elementi appartenenti al patrimonio folcloristico e le pratiche religiose, proponendo una sorta di sincretismo analitico che tiene conto di tutti quei fattori che hanno portato alle diverse forme di consacrazione tramite riti sacrificali. Partendo dalle più antiche tradizioni pagane e analizzando una serie di esempi diffusi nelle diverse parti del mondo, si riportano numerosi casi riferiti a contesti rituali diversi che hanno accompagnato l’attività costruttiva dell’uomo fin dai tempi più remoti.
Massimo Centini, laureato in Antropologia Culturale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino. Ha lavorato a contratto con Università e Musei italiani e stranieri. Attualmente collabora con la Fondazione Università Popolare di Torino dove è titolare della cattedra di Antropologia culturale; tiene anche corsi presso il MUA – Movimento Universitario Altoatesino – di Bolzano.
Fabrizio Manticelli, laureato in architettura presso l’Istituto universitario di architettura di Venezia, ha esercitato la libera professione nel campo del restauro delle chiese cattoliche. Indaga da anni sul linguaggio segreto degli edifici di culto, con particolare riferimento al proporzioni, alla geometria sacra e alla storia delle corporazioni medievali dei costruttori.
Studioso dei culti misterici praticati dalle antiche civiltà, ricerca sugli aspetti legati alla tradizione ermetica, evidenziando i legami e le suggestioni in campo artistico, simbolico e antropologico.
Sigilli Magici: L'Arte di Trasformare il Desiderio in Realtà
Mentre i sigilli magici tradizionali operano per macro archetipi - potenti, ma dispersivi - la sigillazione contemporanea parte dall'intenzione personale e la condensa in forma grafica essenziale. È questa precisione - rara nella letteratura sull'argomento - che il corso esplora dalla radice storica fino alla pratica.
Il metodo che ne costituisce il cuore è quello di Austin Osman Spare, formulato nel Libro del Piacere (1913). Dove il talismano tradizionale si appoggia a una forza ampia - Venere, Giove, Marte, Saturno - la sigillazione di Spare porta l'operazione su un piano più diretto: parte dall'intenzione, la condensa in immagine grafica essenziale e la consegna all'inconscio. L'atto magico diventa più intimo, più mirato, più aderente alla volontà reale di chi opera.
Dalle Defixiones Antiche alla Chaos Magick: Teoria, Simbolismo e Pratica dei Sigilli
Il corso ripercorre la storia dei sigilli magici nella sua interezza: dalle antiche defixiones alle terapie astrologiche di Paracelso, dal simbolismo sacro di mandala e yantra fino all'evoluzione moderna nella Chaos Magick. Non come rassegna storica, ma come mappa operativa - per capire da dove viene ogni strumento e come usarlo con consapevolezza.
Claudio Marucchi guida il percorso integrando teoria e pratica: si impara a creare, caricare e attivare sigilli capaci di agire sulla realtà attraverso l'inconscio, con un metodo che ha radici solide e applicazione precisa.
Metodo Operativo e Lavoro sull'Inconscio con l'Alfabeto del Desiderio di Spare
Chi partecipa acquisisce un metodo completo: dalla formulazione dell'intenzione alla costruzione del sigillo attraverso l'Alfabeto del Desiderio di Spare, fino all'attraversamento della soglia della mente conscia e all'attivazione nelle profondità dell'inconscio. Non una collezione di tecniche, ma un sistema coerente - storicamente fondato, operativamente preciso - da integrare nel proprio percorso personale.
ARGOMENTI DELLE LEZIONI
Durata: 5 lezioni da 2 ore
Lezione 1.Introduzione teorica ai sigilli.
Etimologia, defixiones e origini della pratica.
Lezione 2.I sigilli in Oriente.
Dal mandala allo yantra tra simbolismo sacro, suono e immagine.
Lezione 3.Austin Osman Spare.
Zos, Kia e il linguaggio dei sigilli tra stati alterati e inconscio.
Lezione 4.Creare e visualizzare sigilli.
Tecniche operative per agire sull'inconscio.
Lezione 5.Caricare, dimenticare e liberare i sigilli.
Rituali di attivazione e tempistiche magiche.
Ho frequentato tutti i corsi proposti da Arethusa con Claudio Marucchi. In un solo docente troverete un'abilità comunicativa eccellente, una vastità di conoscenza rara, un punto di vista sempre originale, una profondità di analisi fuori dal comune... e la capacità di rendere qualsiasi argomento un affascinante e inaspettato spunto di riflessione.
Frequentare un corso con Claudio è prima di tutto un'esperienza che ti cambia a qualche livello. Attenzione: crea dipendenza.
sandro d.
I corsi di Marucchi offrono sempre un approccio inconsueto alla materia, senza negare la visione più consolidata dei vari argomenti trattati, ma arricchendola di percorsi che collegano diverse tradizioni e di analogie a volte davvero vertiginose.
Il corso sull’Albero della Vita è stato veramente molto profondo e il fatto di volerne fare uno sull’argomento poco trattato dell’Albero della Morte è proprio indice di questa sua visione altrenativa
Fortuna M.
Claudio ha la capacità di trattare contenuti poco dibattuti e decisamente molto complessi, argomentandoli in maniera chiara e fluida.
La cosa che ho apprezzato di più è il voler sollecitare il dibattito dei partecipanti restituendo di fatto contenuti accessibili. Un'esperienza da fare.
Cinque lezioni registrate di circa due ore ciascuna, per un totale di circa dieci ore di formazione, con percorso progressivo dalla teoria alla pratica.
Esplora i sigilli dalle origini antiche alle formulazioni moderne: defixiones, simbolismo orientale, Chaos Magick e metodo di Austin Osman Spare, con focus su creazione, visualizzazione e attivazione dei sigilli.
Claudio Marucchi, studioso di esoterismo, filosofia e pratiche iniziatiche, che unisce simbolismo, rito e tradizioni sapienziali in una prospettiva operativa.
No. Le lezioni restano disponibili nell'area riservata senza limiti di tempo né di visualizzazione. Per chi preferisce l'ascolto in mobilità, ogni lezione include anche un estratto audio fruibile a schermo spento.
Ogni corso prevede un canale di supporto didattico diretto con il docente, accessibile via email. Anche chi segue il corso in modalità registrata può porre domande, chiedere approfondimenti o confrontarsi sui temi affrontati nelle lezioni.
L'assistenza tecnica è gestita personalmente via WhatsApp. Per qualsiasi difficoltà di accesso, visualizzazione o download basta un messaggio: ogni problema viene risolto rapidamente e con attenzione.
Simbolo. Arte e rito – Corso con Massimo Centini - Arethusa
Un’esplorazione tra arte, simbolismo ed esoterismo per svelare i significati nascosti delle immagini
Corso di arte simbolica di Massimo Centini – Arethusa
In questo corso sul simbolo di Massimo Centini ci avvicineremo all'arte e alla decorazione non solo attraverso criteri estetici, ma esplorando le loro implicazioni simboliche, esoteriche e magiche. L'approccio scelto ci permetterà di scoprire i significati nascosti dietro le opere d'arte, andando oltre l'apparenza superficiale.
Affronteremo diversi temi con un linguaggio e un'impostazione pensati per essere accessibili anche a chi non ha una formazione specifica in storia dell'arte. Questo percorso è ideale per chi desidera approfondire la comprensione delleopere artistiche e decorative, rivelandone gliaspetti più nascosti e affascinanti.
ARGOMENTI DELLE LEZIONI
Durata: 4 LEZIONI DA 2 ore
Lezione 1.Nozioni generali di antropologia dell’arte
Lezione2.Il rapporto dell’arte con il rito
Lezione 3.Arte e magia: dall’arte delle caverne ai linguaggi iniziatici
Massimo Centini, laureato in Antropologia Culturale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino, ha una vasta esperienza di collaborazione con Università e Musei italiani e stranieri. Attualmente, collabora con la Fondazione Università Popolare di Torino come titolare della cattedra di Antropologia Culturale. Inoltre, tiene corsi presso il MUA – Movimento Universitario Altoatesino di Bolzano.
Autore di numerosi libri, alcuni dei quali tradotti in varie lingue, dal 2021 è docente nei Corsi di Arethusa.
Ogni corso ha una doppia vita. Puoi seguirlo in diretta Zoom o nella versione on demand.
Mi spiego meglio: comincia tutto con le lezioni in diretta Zoom, a lezione terminata io mi metto ad armeggiare con la registrazione della stessa e ne carico il video e l'estratto audio nell'area riservata di questo sito, rendendola disponibile a tutti gli iscritti, senza limiti temporali.
Potrai quindi scegliere di seguire il corso in diretta oppure on demand, come preferisci tu.
I CORSI VERRANNO RIFATTI?
Tendenzialmente no. One shot one kill. Tanto ci sono i video...
COME FUNZIONANO I CORSI ON DEMAND?
Appena completata l'iscrizione riceverai le credenziali d'accesso all'area riservata di questo sito dove torverai tutto.
Facile, no?
È PREVISTO UN SUPPORTO?
Sì, sia un supporto nell'apprendimento che un supporto tecnico: in ogni pagina gli iscritti troveranno sia un link per potersi rapportare direttamente con i docenti (anche per chi segue in corso on demand) che per contattare il supporto tecnico.
COME FUNZIONA LA COMMUNITY?
Per ogni corso in diretta c'è un gruppo WhatsApp che viene usato per interagire direttamente col docente, per chiacchierare con gli altri iscritti o per chiedere a me di risolvere un qualche problema.
È bello vedere come, a mesi dalla fine del corso in diretta, i gruppi siano sempre attivi e ricchi di osservazioni e stimoli utili per tutti.
QUANTO DURANO I CORSI?
BOH! 🙂 dipende! Abbiamo avuto corsi di tutte le lunghezze... tra le 4 e le 32 ore di lezione ogni sfumatura è possibile...
QUANTO COSTANO I CORSI?
Come sopra... dipende da quanto durano...
COME POSSO PAGARE L'ISCRIZIONE?
Come ti pare! Bonifico, carta di credito online (Visa, Maestro, American Express), PayPal, Satispay... VA TUTTO BENE! (o, se sei a Torino, puoi anche passare in libreria...)
Per secoli i simboli sono stati vissuti come portatori di un significato capace di sfondare gli orizzonti del limite umano per proiettarsi in una presenza che si poneva come «altra». Si scopre così che anche gli oggetti più usuali - una chiave, un tessuto, uno specchio, un gioiello - o i gesti più comuni come mangiare, dormire, offrire un dono, giocare, non sono aspetti scontati della nostra vita: nella storia dell'umanità, infatti, sono stati caricati di un senso che noi possiamo aver scordato, ma che attesta come la ricerca di un significato sia impressa nelle profondità del desiderio umano.
Saggista, narratore e drammaturgo, è stato uno dei più grandi storici delle religioni del XX secolo.
Docente di filosofia e storia delle religioni presso le Università di Bucarest, Parigi e Chicago, autore di importanti monografie sullo yoga, l’alchimia e lo sciamanesimo, ha affiancato alla ricerca storico religiosa e alla produzione saggistica una cospicua attività narrativa.
Dall’origine l’Uomo è Homo simbolicus, creatore di ritmi, suoni, spazi di vita, forme, immagini. Forse le immagini giungono per ultime, ma una selce scheggiata, in modo da essere un manufatto bifacciale, diventa un capolavoro di simmetria e armonia. Già alcune centinaia di migliaia di anni fa le selci più belle sono poste nelle sepolture, così come in seguito mazzi di fiori variopinti. Alcune decine di migliaia di anni fa l’Arte rupestre copre tutto il pianeta con raffigurazioni rituali e simboliche. La grotta di Lascaux in Francia è stata chiamata «La Sistina della preistoria», le pitture di imponenti animali sulle pareti e sui soffitti costituiscono una sintassi del mito. Solo diecimila anni prima della nostra era iniziano le immagini di divinità e proliferano con l’affermarsi della sedentarizzazione, come testimonia l’abitato di Çatal Hüyük, in Turchia. All’uomo sedentarizzato le immagini sono indispensabili per relazionarsi col destino e col cosmo.
Le grandi religioni si esprimono anch’esse tramite simboli, miti e riti, ma a volte passano secoli prima che si sviluppino figurativamente delle immagini sacre. A volte il timore di offendere il divino arriva al divieto delle immagini, ma gli iconoduli tendenzialmente si affermano rispetto agli iconoclasti. L’esigenza di immagini è straripante per l’uomo e le religioni ne sono state la sorgente maggiore; lo sviluppo delle arti in tutte le culture ce lo dimostra. Il potere può asservire le immagini e avvilire il sacro, ma l’istanza di sacro e di senso riemerge per altre vie, come è stato per i monaci che seguitavano a dipingere icone. L’istanza riemerge anche nel secolare moderno, dall’Urlo di Munch ai cieli stellati di van Gogh, alle astrazioni di Kandinskij.
Saggista, narratore e drammaturgo, è stato uno dei più grandi storici delle religioni del XX secolo.
Docente di filosofia e storia delle religioni presso le Università di Bucarest, Parigi e Chicago, autore di importanti monografie sullo yoga, l’alchimia e lo sciamanesimo, ha affiancato alla ricerca storico religiosa e alla produzione saggistica una cospicua attività narrativa.
La Triplice cinta è una misteriosa traccia iniziatica la cui origine si perde nelle notte dei tempi e che ha accompagnato, in maniera riservata e praticamente segreta, le diverse fasi storiche dell’umanità, arrivando fino alle gilde medievali. Il libro presenta un itinerario simbolico da Atlantide ai Templari attraverso la Tradizione, ovvero una sorta di primigenia religione e sacra scienza i cui retaggi esoterici sono rintracciabili nelle diverse civiltà che si sono avvicendate nel corso dei secoli. L’autore inoltre approfondisce gli aspetti iniziatici della Triplice Cinta soffermandosi sui tre gradi dell’iniziazione e sulle loro implicazioni spirituali legate ai diversi livelli di coscienza. La sapienza ancestrale nascosta in questo antico simbolo passa dal megalitismo al druidismo, nell’esperienza mistica della scuola pitagorica, nella cultura delle popolazioni indoeuropee e nella civiltà romana. Il medioevo eredita tali conoscenze grazie all’opera dei benedettini e dei monaci cistercensi per arrivare nelle mani dei Templari.
I Cavalieri dell’Ordine del Tempio diffondono la luce della conoscenza insita nella Triplice Cinta riportando in auge la Tradizione, diffondendola in tutta Europa attraverso le corporazioni muratorie e degli scalpellini, intrecciandola con i Trovatori, lo Stilnovismo, i Fedeli d’Amore e il Sacro Romano Impero. A conclusione dello studio si propone una nuova interpretazione del famoso quatre de chiffre basata sulle corrispondenze del quaternario, dell’axis mundi e i Quattro Santi Coronati, con riferimenti astronomici e al mitraismo, aprendo una nuova strada di ricerca.
Fabrizio Manticelli, laureato in architettura presso l’Istituto universitario di architettura di Venezia, ha esercitato la libera professione nel campo del restauro delle chiese cattoliche. Indaga da anni sul linguaggio segreto degli edifici di culto, con particolare riferimento al proporzioni, alla geometria sacra e alla storia delle corporazioni medievali dei costruttori.
Studioso dei culti misterici praticati dalle antiche civiltà, ricerca sugli aspetti legati alla tradizione ermetica, evidenziando i legami e le suggestioni in campo artistico, simbolico e antropologico.
Il linguaggio simbolico dell’esoterismo, scritto a quattro mani da Massimo Centini e Michele Leone, è un saggio che si legge come un romanzo. Il tentativo degli autori è quello di esplorare l’esoterismo ed i suoi simboli partendo dal significato della parola/concetto di esoterismo e sviluppando un percorso che dall’antichità arriva ai giorni nostri.Per dirla con le parole degli autori: “Troppo spesso l’esoterismo è stato ed è oggetto delle più assurde illazioni, vittima di quella voglia di mistero che ancora oggi caratterizza l’uomo contemporaneo, apparentemente figlio della ragione e della razionalità .
Cercheremo di offrire al lettore una visione quantomeno obiettiva del complesso concetto di Esoterismo, lasciando da parte facili suggestioni e banalizzazioni, per proporre una definizione scevra da ogni romanticismo e da interpretazioni alimentate dai miti moderni”. All’interno del saggio i cui singoli capitoli potrebbero diventare le fondamenta per altrettanti lavori, gli autori accompagnano il lettore nella storia delle religioni, alla scoperta dell’alchimia, a una riflessione sul Graal, alla ricerca del significato dei simboli della massoneria e altro ancora.
Massimo Centini, laureato in Antropologia Culturale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino. Ha lavorato a contratto con Università e Musei italiani e stranieri. Attualmente collabora con la Fondazione Università Popolare di Torino dove è titolare della cattedra di Antropologia culturale; tiene anche corsi presso il MUA – Movimento Universitario Altoatesino – di Bolzano.
C’è un filo d’oro che cuce insieme tutti gli aspetti più alti della civiltà dell’Occidente, un filo costituito da un concetto semplicissimo, eppure mirabile: è una proporzione geometrica, un legame fra due lunghezze, che, per le sue straordinarie proprietà, ha ricevuto il nome di “sezione aurea”.
La sezione aurea si ritrova come principio ispiratore di armonia e simmetria in tutte le arti figurative, nella musica e dalle riflessioni su di essa è nata la stessa filosofia occidentale.
Questo straordinario libro di Matila Ghyka, che ha effettivamente riportato il “Numero d’Oro” sul proscenio del pensiero contemporaneo, ci insegna come recuperare il perduto senso dell’armonia. Nella prima parte spiega i concetti che gli antichi misero in gioco per tradurre la sezione aurea in uno strumento efficace per realizzare da un lato straordinarie creazioni artistiche, dall’altro per trarne profonde visioni intellettuali.
Nella seconda parte il libro ripercorre, in un meraviglioso viaggio nel tempo, le strade, spesso sotterranee e occulte, attraverso le quali quella che un tempo era una conoscenza segreta, velata dal più rigoroso segreto, è giunta fino a noi. E nel far ciò, mostra quanto peso abbia avuto la conoscenza della sezione aurea non soltanto nel sapere “profano”, ma anche e soprattutto in quello esoterico, vietato ai non iniziati. Grazie alla sua stupefacente dottrina, Matila Ghyka scioglie una serie infinita di misteri. Il suo libro è – oltre che un’altissima avventura intellettuale – anche una vera e propria “chiave a stella” che apre la porta su conoscenze finora impervie perché velate da un simbolismo lontano dai nostri modi di pensare, da riferimenti a cose che abbiamo dimenticato. Dopo la sua lettura anche testi all’apparenza difficilissimi, chiusi in un linguaggio impenetrabile, appariranno all’improvviso semplici come le grammatiche di un bambino.
Nelle pagine di questo libro si dipana la mappa dell’intricato Śrī Yantra, che costituisce il momento centrale del culto della Grande Dea designata con gli epiteti di Tripurā o Tripurasundarī. I presupposti teoretici della costruzione e dell’impiego dello yantra e la peculiare visione tantrica ad essi sottesa sono esposti con concisione e chiarezza.
Le diverse divinità allocate nella sua struttura sono passate in rivista e presentate nei loro rispettivi dominii. Le connessioni strettissime dello yantra con il mantra di Tripurā vengono debitamente messe in rilievo. Chi si accosta a questa esposizione troverà elementi sufficienti a guidare la sua comprensione d’un momento sacrificale e simbolico tra i più complessi e raffinati del mondo indiano.
Laureatosi in Filosofia ("Religioni e filosofie dell'India e dell'estremo oriente") presso l'università di Torino, è uno studioso di simbologia ed esoterismo, specializzato in orientalistica. Vent’anni di esperienza nello yoga, nella meditazione, nella magia cerimoniale e sessuale, gli consentono un approccio pratico intessuto su una solida preparazione teorica. Non esita a confrontarsi con le zone oscure della psiche e sa che è necessario scendere prima di poter salire. La coscienza ed il corpo sono il suo laboratorio alchemico.
"La Simbologia Massonica" è uno dei due libri scritti da Jules Boucher, prima di lasciarci prematuramente. Si tratta, senza ombra di dubbio, di uno dei libri più rilevanti mai scritti sulla massoneria.
Chiaro, schematico e ricco di dettagli analizza l'universo simbolico della massoneria. Un libro utile per l'appassionato o il curioso e fondamentale per l'iniziato.
Jules Boucher è un autore francese conosciuto principalemte per "La Simbologia Massonica", uno dei più rilevanti libri sulla simbologia massonica mai scritti. Si sa molto poco sulla sua vita. Entrato in una loggia clandestina nel 1943 durante l'occupazione nazista ha avuto un ruolo centrale nel mondo massonico del dopoguerra francese.
Grande cultore dell'alchimia, si dice sia stato discepolo di Fulcanelli.
La coppa del Graal e la Lingua degli Uccelli, il loto e la rosa, lo Zodiaco e il Polo, la montagna e la caverna, la cupola e la ruota, l’Albero del Mondo e l’Albero della Vita, il ponte e i nodi, il cuore e il granello di senape, la Tetraktys e la bevanda dell’immortalità, l’uovo del Mondo e le porte solstiziali, la Terra Santa e la Città divina – sono questi, e molti altri, i «simboli della Scienza sacra» di cui Guénon ci svela e rivela i molteplici significati in questo libro insostituibile.
Il testo di Irène Mainguy risponde a una duplice necessità. Innanzitutto quella di mettere a disposizione dei Massoni uno strumento completo e fidato, che li possa aiutare nella loro personale riflessione sui simboli e sui rituali che li accompagnano nel progresso iniziatico.
Con pacata competenza l'autrice propone le varie interpretazioni, le completa seguendo gli autori che hanno meditato e arricchito questo fecondo complesso di pensiero, e ne dà una lettura fondata sui più importanti documenti storici ed etimologici. In secondo luogo quest'opera permetterà ai curiosi, che non hanno mai frequentato le logge, di accedere a quel vasto sistema etico, filosofico e metafisico che il lavoro massonico ha prodotto nei secoli, eliminando forse una volta per tutte le incomprensioni e le diffidenze verso un mondo che talvolta è apparso inquietante, proprio perché poco e mal descritto. A questo scopo, per l'edizione italiana, il curatore, Paolo Lucarelli, aveva ritenuto opportuno premettere una sintetica descrizione delle caratteristiche principali della Libera Muratoria, in modo che tutti potessero apprezzare il testo nei suoi dettagli.
Il volume è organizzato come una sorta di dizionario illustrato, per cui ogni termine viene visto alla luce delle simbologie in esso racchiuse. Si presta sia ad una consultazione approfondita di tutti i significati di un determinato vocabolo, sia ad una lettura continua che scava nei segreti dell’antichità.
Riguardo dell’Alchimia, si evidenzia come la stessa sia probabilmente la disciplina esoterica più oscura e complessa che l’antichità ci ha tramandato, mentre per l’Araldica si sottolinea come la scienza araldica sia “portatrice di un notevole patrimonio culturale in quanto linguaggio figurato e policromo con cui è possibile colloquiare senza limiti di lingua o di territorialità”. Più evidente, il riferimento alla simbologia Muratoria laddove si ricorda la genesi delle nuove cattedrali dovute al genio di architetti ante-litteram denominati mastri costruttori o mastri d’opera o più semplicemente mastri muratori.