
Donatella Signetti
DIVINO FEMMINILE
DIVINO FEMMINILE
Donatella Signetti insegna Lettere al Liceo classico e scientifico di Cuneo ed è studiosa del divino femminile, scrittrice e giornalista. Il suo lavoro indaga la Grande Dea e il modo in cui le narrazioni sacre hanno dato forma all'immaginario occidentale e al rapporto fra maschile e femminile.
Si laurea in Lettere classiche all'Università di Torino con una tesi in Storia delle origini cristiane dedicata a Gesù e le donne nel Vangelo di Giovanni: da qui i suoi studi sulla questione femminile si allargano alla mitologia, all'archeologia, all'antropologia e alla psicologia del profondo. Si forma poi alla Scuola Holden di Torino nei College Scrivere e Storytelling. Accanto all'insegnamento, scrive per La Stampa.
Nel 2012 fonda la scuola di scrittura creativa Bottega di Storie e di Parole, dove tiene corsi di narrazione e scrittura autobiografica. Il suo metodo nasce dal bisogno di fare sintesi: mette in dialogo archeologia, mito, antropologia e psicologia junghiana, a partire dalle ricerche di Marija Gimbutas, Riane Eisler, Anne Baring e Jules Cashford, e legge i racconti sacri come dispositivi simbolici che costruiscono il mondo che una cultura è capace di immaginare. Per Arethusa tiene corsi sul divino femminile, dalle immagini neolitiche della Grande Dea alla sua riscoperta contemporanea.
Autrice di racconti e del romanzo La voce delle cose (2009), ha pubblicato anche 55 domande e risposte sulle cose che contano (2020). Nel 2025 esce per Aragno Perché abbiamo bisogno della Dea. Per una nuova mitologia dell'umano, con prefazione di Edmondo Lupieri, suo docente negli anni universitari. Il saggio ripercorre a ritroso la frattura che ha allontanato il femminile dal divino e propone non la sostituzione di un principio con l'altro, ma la loro reintegrazione, nella persona come nella società.
I libri di Donatella Signetti
I corsi di Donatella Signetti
Domande frequenti su Donatella Signetti
Donatella Signetti insegna Lettere al Liceo classico e scientifico di Cuneo ed è studiosa del divino femminile, scrittrice e giornalista. Ha fondato la scuola di scrittura creativa Bottega di Storie e di Parole e per Arethusa tiene corsi dedicati alla Grande Dea, al mito e alle narrazioni sacre.
Si è laureata in Lettere classiche all'Università di Torino con una tesi in Storia delle origini cristiane su Gesù e le donne nel Vangelo di Giovanni. Si è formata alla Scuola Holden di Torino nei College Scrivere e Storytelling e ha approfondito negli anni mitologia, archeologia, antropologia e psicologia junghiana.
I suoi corsi seguono la storia del divino femminile: la Grande Dea dell'Europa neolitica nelle ricerche di Marija Gimbutas, le dee del Mediterraneo e del Vicino Oriente come Inanna, Iside, Demetra e Persefone, l'affermazione di un ordine sacro al maschile, le figure di Eva, Sophia, Maria e Maria Maddalena, fino al ritorno della Dea nella cultura contemporanea.
Il suo metodo è una sintesi fra archeologia, mito, antropologia e psicologia junghiana. Le lezioni alternano racconto e approfondimento teorico, immagini e reperti, lettura di miti e testi, distinguendo le intuizioni degli studiosi dalle ipotesi discusse. L'obiettivo non è ricostruire un passato matriarcale, ma capire come le narrazioni del sacro abbiano dato forma all'essere umano.
Sì. Ha pubblicato la raccolta di racconti Vi parlo da qui (2005), il romanzo La voce delle cose (2009), 55 domande e risposte sulle cose che contano (2020) e il saggio Perché abbiamo bisogno della Dea. Per una nuova mitologia dell'umano (Aragno, 2025), con prefazione di Edmondo Lupieri.
