
Le grandi crisi culturali e il sacro
Julien Ries
Le grandi crisi culturali e il sacro raccoglie i testi in cui Julien Ries ha messo in evidenza la sua intuizione fondamentale: le crisi culturali nella storia delle civiltà si accompagnano a “metamorfosi” del sacro, che di volta in volta le preparano o ne sono una conseguenza.
Si parte dalle crisi epocali dell’uomo preistorico: 10.000 anni fa l’uomo si sedentarizza e solo allora appaiono i primi dèi. Nell’antico Egitto, ricco di divinità, il faraone Amenofi IV abbandona Tebe e la casta governante e si proclama Akhenaton, il sovrano gradito ad Aton, il Dio unico, ma il nuovo culto durerà solo il tempo della sua vita. 3.000 anni fa Zarathustra proibisce lo sperpero dei sacrifici di bovini e fa iniziare l’ecologico culto del fuoco, presente ancora oggi in Iran e in India. Nel V secolo a.C. il buddhismo nasce come critica a una società che i Brahmani indiani avevano costretto in un ritualismo, e si diffonde in Oriente e nel mondo attraverso il monachesimo buddhista. L’esercito romano, impegnato in continue e cruente campagne, abbandona gli dèi imperiali e si rifugia nel culto salvifico di Mitra…
Il viaggio del grande antropologo delle religioni ci porta alla contemporaneità, oltre la fine del Novecento, il secolo delle guerre e degli autoritarismi, che vede rinascere l’istanza del sacro nella società secolarizzata.
€ 22
Collana: Saggi di Ries
Anno: 2026
Pagine: 240
Formato: Brossura
ISBN: 9788816307766
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Domande frequenti su Le grandi crisi culturali e il sacro
Le grandi crisi culturali e il sacro raccoglie i testi in cui Julien Ries sviluppa la sua intuizione fondamentale: le grandi svolte nella storia delle civiltà si accompagnano a metamorfosi del sacro, che di volta in volta le preparano o ne sono una conseguenza. Il libro percorre tremila anni di storia religiosa, dalla sedentarizzazione neolitica ai totalitarismi del Novecento, mostrando come il sacro cambi forma senza scomparire.
Julien Ries (1920-2013) è stato uno dei maggiori antropologi e storici delle religioni del Novecento. Sacerdote cattolico e professore all'Università di Lovanio, ha dedicato la sua opera alla ricerca sull'homo religiosus e alle origini del sacro nelle culture umane. Nel 2012 è stato creato cardinale da Benedetto XVI. La sua collaborazione con Mircea Eliade ha segnato profondamente gli studi di storia delle religioni.
Il libro affronta le metamorfosi del sacro in corrispondenza delle grandi crisi culturali della storia: la sedentarizzazione neolitica e la nascita degli dèi, il monotesimo solare di Akhenaton nell'antico Egitto, la riforma di Zarathustra, le origini del buddhismo come critica al ritualismo brahmanico, il culto di Mitra nell'esercito romano. Un capitolo finale è dedicato al ritorno dell'istanza del sacro nella società secolarizzata contemporanea.
Il libro è pubblicato da Jaca Book nella collana Saggi di Ries, conta 240 pagine in formato brossura ed è identificato dall'ISBN 9788816307766. Anno di pubblicazione: 2026.
Il libro è consigliato a chi si interessa di storia delle religioni, antropologia del sacro, fenomenologia religiosa e storia delle civiltà. È adatto sia a lettori con una formazione umanistica che desiderano un approccio sistematico al tema del sacro, sia a chi si avvicina per la prima volta all'opera di Ries e vuole comprendere il filo conduttore del suo pensiero.
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