Pietraluce è una città che respira silenzio e simboli, dove il potere si nasconde tra confessionali e logge segrete, e ogni pietra racconta una superstizione.
Quando un imprenditore viene ritrovato morto accanto a una carta dei Tarocchi antichi, il commissario Silvano Marrà comprende subito che non si tratta di un omicidio qualunque. Mente lucida e spirito solitario, Marrà si ritrova a indagare tra simboli esoterici, verità celate e legami invisibili che uniscono massoneria, Chiesa e poteri occulti.
Ogni carta svelata è un passo in un rituale più grande, ogni incontro un tassello che ridefinisce il confine tra luce e ombra, tra giustizia e rivelazione. Con una scrittura evocativa e un'atmosfera densa di mistero, Arcani di luce e ombra è molto più di un noir: è un viaggio iniziatico nella memoria, nei segreti che la città custodisce e nei silenzi che parlano più delle parole. Un'indagine che scava nel cuore simbolico del potere, dove ogni verità è un rischio. E ogni carta, un destino.
Domande frequenti sul libro Arcani di luce e ombra di Mauro Bonanno
1. Di cosa parla Arcani di luce e ombra?
È un romanzo noir a forte impianto simbolico. L’indagine del commissario Silvano Marrà prende avvio da un omicidio legato ai Tarocchi e conduce il lettore nei territori oscuri del potere, tra massoneria, Chiesa e verità iniziatiche, dove ogni simbolo è una chiave e ogni rivelazione comporta un rischio.
2. Chi è l’autore Mauro Bonanno?
Mauro Bonanno è scrittore e studioso di simbolismo ed esoterismo. Nei suoi lavori intreccia narrativa, immaginario iniziatico e riflessione sul potere, dando forma a storie in cui il mistero non è mai solo investigativo, ma anche interiore e culturale.
3. Quali sono i dati editoriali del libro?
Il volume è pubblicato da Tipheret nella collana “Malkhut”. È un’edizione in brossura di 168 pagine, uscita in commercio il 22 ottobre 2025. EAN: 9788864968698.
4. Che tipo di lettore può apprezzare questo libro?
È consigliato a chi ama il noir simbolico, i romanzi d’indagine con risvolti esoterici, le storie in cui il mistero si intreccia a massoneria, Tarocchi, poteri occulti e memoria delle città. Adatto anche a lettori interessati al linguaggio dei simboli.
5. Dove acquistarlo e qual è il prezzo?
Il libro è disponibile su Arethusa Esoterica al prezzo di 15 €. Puoi trovarlo qui: pagina del libro.
Il giovane notaio Jonathan Harker viene mandato in Transilvania per incontrare un cliente, il conte Dracula, da poco proprietario di una fatiscente dimora londinese. Al suo arrivo, scopre una terra minacciosamente misteriosa, i cui abitanti si fanno il segno della croce al solo udire il nome di Dracula.
Malgrado la cortesia del suo ospite, Harker non può evitare di provare un’angoscia crescente. Presto dovrà arrendersi all’evidenza: è prigioniero di un uomo che non è davvero tale, e che di lì a poco partirà per infestare le notti di Londra...
Questa edizione è arricchita dalle strepitose illustrazioni di Christian Quesnel.
I racconti della bestia offre uno sguardo inedito su Aleister Crowley: dodici suoi racconti, alcuni dei quali pubblicati per la prima volta in italiano, svelano il celebre esoterista britannico per il narratore visionario che seppe essere.
Incompreso o volontariamente tralasciato per via della sua fama, le sue storie mostrano un lato inedito ai più, in tutta la loro verve anarchica, alternando in un folle viaggio onirico parabole ermetiche a vivide schegge di orrore naïf, e spaziando in modo camaleontico tra registri, linguaggi e ritmi.
Aleister Crowley, che qui da Arethusa chiamiamo affettuosamente Lo Zio, è stato un occultista, mago, ma anche poeta, pittore e scalatore vissuto a cavallo tra Otto e Novecento.
Uscito dalla Golden Dawn in seguito alla Battaglia magica di Blythe Road è stato animatore di due tra i gruppi occulti più rilevanti degli ultimi decenni: l'O.T.O. e l'A∴A∴.
Il suo contributo alla cultura magica occidentale è tale da aver massicciamente influenzato tutto ciò che si è sviluppato nell'ultimo secolo.
In questo thriller occulto, Veronica, la giovane protagonista, viene a sua insaputa reclutata come medium da Lucas, un mago che desidera ottenere dalla sua Fratellanza i massimi gradi di iniziazione che gli sono stati negati. La Fratellanza lo scopre e lo condanna a morte.
Rifiutandosi di morire del tutto si aggrappa alla protagonista in uno stato di semi-vita, vampirizzando la sua energia e quella di altri, fino a una serie di drammatici colpi di scena che lo porteranno a scegliere tra le vie del Potere a quelle dell’Amore. Ancora una volta Dion Fortune mostra la sua profonda conoscenza di rituali magici e pratiche esoteriche e svela i segreti più occulti delle logge potenti di ogni tempo.
Psicologa, teosofa e occultista, Dion Fortune ha avuto la capacità di esplorare le profondità interiori in modi diversi riuscendo a coglierne molteplici sfaccettature.
Autrice di pregevolissimi saggi ha sempre cercato di rendere chiari ai suoi lettori temi che, per definizione, erano riservati a pochi (proprio per questo motivo è stata cacciata dalla Golden Dawn).
Per lo stesso motivo ha scritto anche diversi romanzi e racconti cercando un modo più leggero per avvicinare i lettori ai suoi temi.
Questo thriller psicologico combina avventura romantica, suspense e ricerca del vero. Il ricco e scettico Hugh Paston, scosso dalla morte della moglie in un incidente automobilistico insieme al suo amante, capita per caso in una libreria antiquaria e fa amicizia con il libraio, che accende in lui l’interesse per la letteratura occulta. Con lo scopo di evocare Pan, il dio dal piede caprino, viene indotto a studiare i misteri eleusini e ad acquistare un antico monastero ormai in rovina.
Mona Wilton, una giovane artista, lo aiuterà a rimettere a nuovo il monastero dove apparirà lo spirito dell’antico priore, Ambrosius, murato vivo nella cantina con l’accusa di aver praticato antichissimi riti pagani…
Psicologa, teosofa e occultista, Dion Fortune ha avuto la capacità di esplorare le profondità interiori in modi diversi riuscendo a coglierne molteplici sfaccettature.
Autrice di pregevolissimi saggi ha sempre cercato di rendere chiari ai suoi lettori temi che, per definizione, erano riservati a pochi (proprio per questo motivo è stata cacciata dalla Golden Dawn).
Per lo stesso motivo ha scritto anche diversi romanzi e racconti cercando un modo più leggero per avvicinare i lettori ai suoi temi.
IlGolem, l'essere artificiale creato dalla magia di un rabbino, riprende vita grazie allo scambio di un cappello nel Duomo di Praga.
Un evento casuale, in grado di rompere però il velo sottile che separa il mondo di ogni giorno da quello oscuro e segreto di cui cogliamo appena l'eco nei sogni e che rischia a ogni istante di travolgerci.
Il leggendario romanzo diMeyrinkrinasce grazie a una nuova edizione annotata, attenta ai significati occulti dell'opera, impreziosita dalle meravigliose illustrazioni originali diHugo Steiner-Prag.
Gustav Meyrink (1868-1932), scrittore, traduttore e cultore di esoterismo, visse per vent’anni a Praga, capitale magica d’Europa. Studioso di Kabbalah e alchimia, vicino alla Società Teosofica e alla Societas Rosicruciana in Anglia, si convertì al buddhismo.
Gustav Meyrink è passato alla storia per aver inserito, nei suoi romanzi e racconti, una serie di esperienze vissute in prima persona nei più svariati ambiti di ciò che siamo soliti chiamare “esoterismo”, dallo Yoga all’alchimia, dal tantrismo alla teosofia.
Nelle profondità della letteratura horror, H.P. Lovecraft è un faro che continua a brillare, una presenza che ha plasmato il genere come pochi altri. In questo libro, Sebastiano Fusco – tra i massimi esperti del grande scrittore americano – ci conduce in un viaggio alla scoperta della mente geniale e dei misteri che circondano il “Solitario di Providence”. Le pagine del volume consentono di immergersi nella vita e nelle opere di Lovecraft e di cogliere l’influenza che queste ultime hanno avuto sulla cultura popolare – dal cinema ai giochi di ruolo, dalla musica all’arte –, dimostrando come l’impatto dell’autore americano si sia esteso ben oltre i confini della narrativa.
Da Providence (Rhode Island), dove Lovecraft è nato e ha vissuto gran parte della sua vita, ai recessi più oscuri dei suoi racconti, in questo libro Fusco ci invita a percorrere i meandri di una delle esperienze artistiche ed esistenziali più sorprendenti del Novecento. La sua è un’indagine sul potere della paura, dell’ignoto e del fantastico nelle nostre vite, e un omaggio al grande maestro dell’orrore letterario.
Corpulento, teatrale, sfrontato, gli occhi che sembrano trapassare l’interlocutore, Oliver Haddo ha l’aria di «un prete sensuale, malvagio». Conosce come pochi la letteratura alchemica e la magia nera, si definisce Fratello dell’Ombra ed è ossessionato dal desiderio di vedere «una sostanza inerte prendere vita» grazie ai suoi incantesimi – dal desiderio «di essere come Dio».
Arthur Burdon, il brillante chirurgo che lo incontra a Parigi, non ha dubbi: è uno spregevole ciarlatano, un impostore, forse un pazzo. Ma quando Margaret, la giovane dalla bellezza perfetta che sta per sposare, e che per il mago provava all’inizio un violento disgusto, comincia a esserne morbosamente attratta – come se «nel suo cuore fosse stata seminata una pianta infestante, che insinuava i lunghi tentacoli velenosi in ogni arteria» – e fugge con lui in Inghilterra, comprende che dovrà misurarsi con forze immani, di cui sinora ha voluto ignorare l’esistenza. Dalla sua parte si schiereranno il dottor Porhoët, appassionato di alchimia, e la fedele amica e protettrice di Margaret, Susie, ma lo scontro – che Maugham trasforma in una spirale di irresistibile tensione – sarà aspro, tenebroso, lacerante: perché il male che il pragmatico dottor Burdon dovrà combattere è in fondo un’oscura «fame dell’anima», fame di una vita infinitamente viva, di rischiose avventure, di conoscenza soprannaturale e di ignota bellezza.
Sotto la forma lieve e visionaria della favola, Il mondo veglino racchiude uno dei nuclei più sottili del pensiero magico di Crowley. Il viaggio di Lola si fa allegoria del cammino interiore, tra simboli del Tarocco e rapporto con il Santo Angelo Custode.
Scritto tra il 1906 e il 1907 e pubblicato per la prima volta in Konx Om Pax, il testo viene presentato dallo stesso autore come una allegoria poetica del rapporto tra l’anima e il Santo Angelo Custode, costruita attraverso immagini fiabesche, figure simboliche e richiami al Tarocco. La giovane Lola, chiamata dal Principe Fatato in un regno insieme luminoso, pericoloso e gioioso, diventa così la figura dell’anima che attraversa prove e soglie in un itinerario che non appartiene soltanto all’immaginazione, ma alla struttura stessa del Sentiero dei Saggi. L’introduzione mette bene in luce anche il rilievo dell’opera nel sistema dell’A∴A∴, dove Il mondo veglino appare come uno dei primi testi in cui Crowley formula temi decisivi del proprio cammino iniziatico.
Questo scritto ha continuato a esercitare il suo fascino anche in epoca recente, ispirando The Wake World del compositore David Hertzberg, portato in scena nel 2017 con l’Opera Philadelphia e premiato nel 2018 come Best New Opera dalla Music Critics Association of North America. Questa edizione italiana acquista un valore ulteriore grazie alla traduzione di Alexandr Canepa, alle illustrazioni originali di Francesca Tilotta e ai testi aggiunti che ampliano il contesto dell’opera e della Grande Fratellanza Bianca.
Domande frequenti sul libro Il mondo veglino di Aleister Crowley
1. Qual è il contenuto principale del libro? Il mondo veglino è una fiaba iniziatica in cui il viaggio di Lola nel regno del Principe Fatato diventa allegoria del cammino interiore. Attraverso immagini visionarie, figure simboliche e richiami al Tarocco, il testo mette in scena il rapporto tra l’anima e il Santo Angelo Custode.
2. Perché questo libro è importante nello studio di Crowley?
È uno dei testi più singolari e sottili del primo Crowley, perché affida a una forma fiabesca temi centrali della sua visione spirituale e iniziatica. L’introduzione lo presenta anche come uno dei primi scritti in cui emergono motivi decisivi del sistema dell’A∴A∴ e del Sentiero dei Saggi.
3. Cosa include questa edizione italiana?
Questa edizione italiana comprende la traduzione di Alexandr Canepa, le illustrazioni originali di Francesca Tilotta e ulteriori scritti che aiutano a contestualizzare l’opera e il tema della Grande Fratellanza Bianca.
4. A chi è consigliato questo libro?
È consigliato a chi studia Aleister Crowley, Thelema, simbolismo esoterico e letteratura iniziatica, ma anche a chi desidera avvicinarsi a un testo breve, visionario e denso di significati spirituali, dove la forma della favola custodisce una struttura dottrinale più profonda.
5. Chi è Aleister Crowley?
Aleister Crowley fu una delle figure più influenti dell’esoterismo contemporaneo. Autore, poeta e mago cerimoniale, elaborò il sistema di Thelema e fondò l’A∴A∴, intrecciando magia, cabala, yoga e simbolismo iniziatico in un’opera che ha segnato profondamente l’occultismo del Novecento.
Aleister Crowley, che qui da Arethusa chiamiamo affettuosamente Lo Zio, è stato un occultista, mago, ma anche poeta, pittore e scalatore vissuto a cavallo tra Otto e Novecento.
Uscito dalla Golden Dawn in seguito alla Battaglia magica di Blythe Road è stato animatore di due tra i gruppi occulti più rilevanti degli ultimi decenni: l'O.T.O. e l'A∴A∴.
Il suo contributo alla cultura magica occidentale è tale da aver massicciamente influenzato tutto ciò che si è sviluppato nell'ultimo secolo.
Aleister Crowley, noto occultista nonché eminenza della contro-cultura del ventesimo secolo, è stato scrittore prolifico e autore di numerosi racconti. In questa fenomenale (nel vero senso della parola) storia breve, pubblicata nel 1913, egli ci racconta di una giovane donna inglese che, durante il suo percorso per divenire una promettente scienziata, scopre di possedere la facoltà di saper leggere i pensieri altrui e di essere sensibile in maniera particolare verso le percezioni del suo prossimo; ma si accorgerà presto che questa conoscenza può essere tutt’altro che piacevole, specie quando forze oscure ed ignote prendono possesso di coloro che le stanno accanto.
Una storia che vede lo scoperchiarsi di un baratro, nella quale l’autore mette in scena un vero e proprio crescendo che porterà fino ad un finale debordante e che è in grado di tenere il lettore con il fiato sospeso.
Uno dei più noti amici di Oscar Wilde, lo scrittore Frank Harris, non esitò a definire Il testamento di Magdalen Blair come “la storia più terrificante mai scritta”. Del resto, chiunque si imbatta in Aleister Crowley, non può far altro che rimanerne impressionato, nel bene e nel Male.
Aleister Crowley, che qui da Arethusa chiamiamo affettuosamente Lo Zio, è stato un occultista, mago, ma anche poeta, pittore e scalatore vissuto a cavallo tra Otto e Novecento.
Uscito dalla Golden Dawn in seguito alla Battaglia magica di Blythe Road è stato animatore di due tra i gruppi occulti più rilevanti degli ultimi decenni: l'O.T.O. e l'A∴A∴.
Il suo contributo alla cultura magica occidentale è tale da aver massicciamente influenzato tutto ciò che si è sviluppato nell'ultimo secolo.
Dion Fortune narrava di prediligere la diffusione delle conoscenze esoteriche più profonde attraverso i suoi romanzi, più che con i saggi. Il toro alato è l’ultimo di tali testi e narra le vicende del giovane Ted Murchison il quale, attraverso varie peripezie, riesce a trasformare la sua disastrosa vita privata diventando l’assistente di Brangwyn, esperto di antiche fedi pagane e in particolare del culto del dio Pan e del Toro alato.
La sorella di Brangwyn, Ursula, si dedica alle stesse ricerche, ma è vittima di un mago nero, Astley, che la manipola per scopi di potere, cercando di ridurla in schiavitù mentale e fisica. Murchison verrà ingaggiato per aiutarla a rinnovare le sue difese psichiche e condurla a una vita sicura e felice.
Psicologa, teosofa e occultista, Dion Fortune ha avuto la capacità di esplorare le profondità interiori in modi diversi riuscendo a coglierne molteplici sfaccettature.
Autrice di pregevolissimi saggi ha sempre cercato di rendere chiari ai suoi lettori temi che, per definizione, erano riservati a pochi (proprio per questo motivo è stata cacciata dalla Golden Dawn).
Per lo stesso motivo ha scritto anche diversi romanzi e racconti cercando un modo più leggero per avvicinare i lettori ai suoi temi.
Cyrano de Bergerac ha subito un destino postumo singolare: da autore raffinato e pensatore visionario, è stato ridotto a maschera teatrale, spadaccino irriverente ed eroe romantico. In pochi conoscono il vero Savinien, uomo di vasta cultura, spirito ribelle e profonda curiosità filosofica. La sua opera maggiore, L’Altro Mondo, è un caposaldo della letteratura utopica, in cui i regni del Sole e della Luna vengono descritti con una forza immaginativa straordinaria. Qui ne presentiamo la versione integrale.
Meno noto, ma essenziale per chi si interessa di ermetismo, è il fatto che Cyrano de Bergerac fosse un alchimista il cui sapere fu altamente stimato da studiosi come Fulcanelli e Canseliet. Sebbene abilmente velate nella narrazione, le sue conoscenze tradiscono una profonda familiarità con la simbologia ermetica e i processi della trasmutazione.
"Interi passaggi dell`opera filosofica di Cyrano potrebbero essere intercalati, tal quali, nei testi degli alchimisti più famosi e adattarsi, senza la minima contraddizione, alle glosse più sapienti"
John William Brodie-Innes (1848-1923) è stato un membro di spicco del Tempio Amen-Ra dell’Ordine Ermetico della Golden Dawn a Edimburgo. Avvocato di professione, fu membro e presidente di società bibliofile e scrisse diversi romanzi sulla stregoneria e sulla magia. Si ritiene sia stato uno degli insegnanti dell’occulto di Dion Fortune.
Questo romanzo dal ritmo travolgente di horror soprannaturale fu scritto nel 1915 e si basa sulle accuse di stregoneria mosse nella vita reale contro Isabel Gowdie, ritenuta colpevole di malefici vari. Isabel è moglie dell’austero contadino John Gilbert, ma la vita di campagna è noiosa e monotona per una donna giovane, bella e sensuale che sogna l’amore e l’eccitazione. A realizzare i suoi sogni arriva il Diavolo, del quale lei si innamora perdutamente. Il Re delle Tenebre la ricambia, scoprendo che i poteri spirituali della giovane donna completano perfettamente le sue stesse energie. Seguono periodi di lussuria e gioia selvaggia, ma a un certo punto Isabel dovrà scegliere tra il potere del bene e quello del male. L’autore, esperto di occultismo, ricrea il clima di anti-stregoneria e anticattolicesimo nella Scozia del XVII secolo.
Nell’Angelo della finestra d’Occidente Meyrink inscena la biografia di un alchimista realmente vissuto – quel John Dee che fu matematico e cultore di discipline ermetiche, magiche e astrologiche sotto il regno di Elisabetta I d’Inghilterra –, ma in modo da evocare gli stadi di un vero e proprio processo alchemico in cui morte e rinascita sono momenti progressivi per accedere all’autentica conoscenza. Così, quando John Dee si ridesta nell’ultimo discendente della sua stirpe, il barone Müller, intorno a costui riappaiono le forze e i personaggi che, già secoli prima, avevano aiutato o ostacolato l’antenato nella ricerca della Pietra filosofale. In un fatale gioco di sdoppiamenti il barone Müller rivive l’arresto di John Dee nella Torre di Londra, la liberazione ad opera di un’Elisabetta non ancora regina, gli esperimenti condotti insieme a Edward Kelley (emissario in terra dell’angelo della finestra d’Occidente), la fuga dall’Inghilterra e l’ospitalità dell’imperatore Rodolfo in Boemia.
Ma la via alchemica può compiersi solo attraverso la conquista della «donna occulta», la Regina dei filosofi. Che non sarà Elisabetta, posseduta per violenza d’incantesimo da John Dee, né la principessa Assja Chotokalungin, dai gialli occhi di pantera, bramata fino all’odio dal barone Müller, ma un’ulteriore, ancor più misteriosa figura.
Gustav Meyrink (1868-1932), scrittore, traduttore e cultore di esoterismo, visse per vent’anni a Praga, capitale magica d’Europa. Studioso di Kabbalah e alchimia, vicino alla Società Teosofica e alla Societas Rosicruciana in Anglia, si convertì al buddhismo.
Gustav Meyrink è passato alla storia per aver inserito, nei suoi romanzi e racconti, una serie di esperienze vissute in prima persona nei più svariati ambiti di ciò che siamo soliti chiamare “esoterismo”, dallo Yoga all’alchimia, dal tantrismo alla teosofia.
San Paolo, a conclusione della Lettera agli Efesini, invita a indossare l'armatura di Dio per lottare contro il diavolo e contro i prìncipi dell'oscurità, che sviano l'uomo dalla Verità divina. Partendo da questa esortazione è nato il presente racconto, strutturato in chiave simbolica.
Le vicende si svolgono in alcuni luoghi suggestivi di Venezia e di Palermo, dove sono presenti vere "dimore filosofali", punti di riflessione per i ricercatori della Tradizione. Il protagonista vedrà gradualmente manifestarsi una realtà sconosciuta, dove si intrecciano ermetismo, alchimia, magia e cabala, mettendo in discussione la sua visione del mondo: la presenza di entità angeliche e demoniache, la perenne lotta tra il bene e il male, tra l'armonia divina e il caos diabolico, il quale divide l'uomo da Dio, l'uomo dall'uomo e l'uomo da sé stesso. Realtà e finzione si mescolano, lasciando al lettore spazio per una ricerca personale. In appendice è presente un breve approfondimento sulle figure simboliche del Tepidarium e del Calidarium dell'Orto botanico di Palermo.
Lo scrittore ci conduce, con il suo secondo romanzo, nel misterioso reame delle fate irlandesi. Lungi dall’essere creature benigne, pronte a soddisfare i desideri umani, le fate si identificano con gli spiriti inquieti dei defunti o con gli angeli cacciati dal cielo.
Nonostante all’inizio l’autore si fosse prefissato di scrivere un’opera realistica, la sua narrazione si mescola a elementi autobiografici e risente di un certo estetismo fin de siècle, che tende a rivalutare il mistero, il sogno, l’irrazionale: il risultato è un realismo anomalo, decadente, incline al simbolismo esoterico e fantastico, tematiche che anticipano la maturità artistica di Yeats. L’uccello maculato è una tappa fondamentale dell’itinerario artistico del celebre poeta dublinese.
William Butler Yeats (1865-1939), Poeta e scrittore irlandese, è stato uno dei grandi protagonisti della poesia tra Ottocento e Novecento. Attratto dalle leggende irlandesi e dalle scienze occulte, elaborò un complesso simbolismo, misto di elementi celtici e teosofici.
La sua produzione teatrale e quella poetica volsero, nella maturità, verso accenti maggiormente legati alla realtà. Fu insignito del premio Nobel per la letteratura nel 1923.
È stato un iniziato della primissima ora nella Golden Dawn e uno degli attori principali (insieme ad Aleister Crowley) della Battaglia Magica di Blythe Road.
Questo romanzo completa il ciclo di narrativa con il quale l’autrice intendeva insegnare la Tradizione Esoterica Occidentale. La storia si basa sul ritorno di Morgan Le Fay la cui presenza strega il medico Robert Malcolm.
Quale Sacerdotessa di Iside ella lo riporta al Mondo Naturale che Malcolm ha abbandonato e, attraverso rituali nel suo tempio segreto, ridarà vigore all’anima di Malcolm e alla sua energia maschile. L’attrazione tra i due altera la polarità del medico che ne viene trasformato. La Magia della Luna esplora l’interazione tra maschile e femminile, anima e animus, ed è uno studio approfondito sui legami tra l’umano e il sovraumano
Psicologa, teosofa e occultista, Dion Fortune ha avuto la capacità di esplorare le profondità interiori in modi diversi riuscendo a coglierne molteplici sfaccettature.
Autrice di pregevolissimi saggi ha sempre cercato di rendere chiari ai suoi lettori temi che, per definizione, erano riservati a pochi (proprio per questo motivo è stata cacciata dalla Golden Dawn).
Per lo stesso motivo ha scritto anche diversi romanzi e racconti cercando un modo più leggero per avvicinare i lettori ai suoi temi.
La Rosa e la Croce di Ezio Gaiottino è un libro difficile da rinchiudere in una sola definizione: non è soltanto un romanzo, né semplicemente un saggio, ma un percorso narrativo e simbolico dentro una stagione decisiva della cultura europea.
Tra umanesimo fiorentino, filosofia rinascimentale e primi bagliori dell’Illuminismo, il testo segue il filo di una trasformazione profonda: l’indebolirsi dell’ortodossia, il ritorno del pensiero magico, la nascita di nuove forme di ricerca spirituale.
Al centro emerge l’enigma dei Rosa+Croce, dei loro manifesti e della fraternitas come ideale di conoscenza, libertà e riforma interiore. Figure come Ficino, Pico, Dee, Bruno, Campanella e Andreae attraversano il racconto, tra storia delle idee, dialoghi immaginari e invito personale al viaggio.
Domande frequenti sul libro La rosa e la croce di Ezio Gaiottino
1. Di cosa parla La rosa e la croce di Ezio Gaiottino?
La rosa e la croce di Ezio Gaiottino è un viaggio narrativo e saggistico nella tradizione rosacrociana, una delle correnti più enigmatiche della cultura europea. Il libro ricostruisce il clima spirituale e filosofico che, tra Rinascimento e primo Illuminismo, diede forma ai celebri manifesti dei rosa-croce.
2. Chi è l’autore Ezio Gaiottino?
Ezio Gaiottino è uno studioso e appassionato di filosofia ed esoterismo. La rosa e la croce è il suo primo libro: un’opera in cui l’interesse personale per la storia delle idee, il simbolismo e le correnti spirituali europee prende forma in una narrazione colta, accessibile e ricca di riferimenti.
3. Quali sono i temi principali dell’opera?
Il libro affronta la nascita dell’immaginario rosacrociano, il rapporto tra scienza e spiritualità, la filosofia rinascimentale, l’ermetismo, la ricerca della sapienza e l’idea di fraternitas. Attraverso figure come Ficino, Pico, Dee, Bruno, Campanella e Andreae, l’opera mostra il contesto culturale da cui emerse il mito dei rosa-croce.
4. A chi è consigliato questo libro?
La rosa e la croce è consigliato a lettori interessati alla storia dell’esoterismo occidentale, al rosacrocianesimo, alla filosofia rinascimentale, all’ermetismo e alla cultura simbolica europea. È adatto anche a chi cerca un testo capace di unire rigore divulgativo, narrazione e fascino per le grandi correnti spirituali della modernità.
La sacerdotessa del mare è un romanzo ricco di informazioni su rituali esoterici e magici, l’autrice presenta il suo alter ego, Vivien Le Fay Morgan, una sacerdotessa di Atlantide iniziata al Sentiero ermetico.
Il ricco Wilfred Maxwell vive soffocato dalla malattia e dagli obblighi familiari fino al suo incontro con la misteriosa Morgan che lo scuote dalla sua situazione, conducendolo verso la ricerca spirituale e la libertà. I poteri di Morgan lo coinvolgono in arcani rituali, che svelano molte delle pratiche esoteriche e dei misteri tenuti a lungo celati dalle sette segrete occidentali.
Psicologa, teosofa e occultista, Dion Fortune ha avuto la capacità di esplorare le profondità interiori in modi diversi riuscendo a coglierne molteplici sfaccettature.
Autrice di pregevolissimi saggi ha sempre cercato di rendere chiari ai suoi lettori temi che, per definizione, erano riservati a pochi (proprio per questo motivo è stata cacciata dalla Golden Dawn).
Per lo stesso motivo ha scritto anche diversi romanzi e racconti cercando un modo più leggero per avvicinare i lettori ai suoi temi.
La testa di Medusa. Conversazioni fra Aleister Crowley e Adolf Hitler
di John Symonds
In questo avvincente romanzo, Adolf Hitler e Aleister Crowley si incontrano e si scontrano alla vigilia della nomina del Führer alla Cancelleria, in un confronto che intreccia politica, potere e magia.
A narrare questa straordinaria vicenda è John Symonds, biografo ufficiale ed esecutore letterario di Crowley, una delle figure più enigmatiche e influenti dell'occultismo del XX secolo.
Crowley, sospettato di legami con il servizio segreto inglese, soggiornò in Germania tra il 1930 e il 1932. Durante quel periodo, grazie all'amica Martha Küntzel, fece recapitare a Hitler una traduzione del Libro della Legge, sperando di influenzare e guidare il futuro dittatore. Crowley immaginava che le sue idee potessero deviare il corso della storia, evitando gli orrori della guerra e dell'Olocausto.
Ma quando si rese conto della follia delle proprie speranze, giunse a una conclusione irrevocabile: Hitler, "l’Unno", doveva essere fermato.
Un racconto intenso e provocatorio che fonde realtà storica e immaginazione, rivelando il lato oscuro e i paradossi del potere.