Zen e spada, la genealogia nascosta di un mito moderno
La spada giapponese ha una storia religiosa più ricca e più stratificata della fama che ne conosciamo in Occidente. Dietro alla figura del guerriero che affianca alla tecnica delle armi una via spirituale ci sono secoli di trasformazioni: pratiche esoteriche buddhiste, scuole iniziatiche con i propri lignaggi di trasmissione e, infine, la costruzione, fra Otto e Novecento, di un'identità nazionale che ha dato alla spada il volto con cui la conosciamo oggi.
Ogni fase ha lasciato un segno diverso su cosa significhi, per un guerriero, portare le armi con disciplina interiore. Seguire questo percorso significa entrare nella storia reale di una tradizione che ha saputo reinventarsi restando fedele, di volta in volta, al proprio tempo e leggere con occhi nuovi le scuole e le pratiche che oggi ne rivendicano l'eredità.
Storia critica delle fonti, tra ryūha e iniziazione esoterica
Giovanni Fresa segue le fonti in ordine cronologico, dal Sengoku Jidai al Novecento, restituendo a ciascuna epoca la propria voce religiosa. Praticante di Kendo dal 1988, V Dan, e Associate Member della The European Society for the Study of Western Esotericism, porta nella lettura delle fonti l'esperienza diretta della via della spada, e mette a confronto il ryūha come struttura iniziatica - densho, kuden, hiden, menkyo kaiden, kishōmon - con l'iniziazione esoterica occidentale. Il risultato è un metodo che intreccia pratica e ricerca storica.
Bugei, ryūha e la formazione del bushido nel Giappone moderno
Il corso attraversa tre tappe. La prima ricostruisce la religiosità del guerriero fino al Sengoku Jidai, il lungo periodo di guerre civili concluso nel XVII secolo: un impianto esoterico buddhista (mikkyō) e le scuole di combattimento (ryūha) come strutture iniziatiche. La seconda segue la lunga pace imposta dai Tokugawa, quando la tecnica di combattimento (jutsu) diventa via di perfezionamento (dō), le scuole si moltiplicano e nascono la spada di bambù (shinai) e l'armatura (bōgu) per l'allenamento, a opera di Naganuma e Nakanishi. La terza racconta come, fra la fine dell'Ottocento e il 1960, prenda forma il legame oggi noto fra Zen, bushido e arti marziali, con il caso del testo di Nitobe.
ARGOMENTI DELLE LEZIONI

- Lezione 1. Il guerriero e il sacro: dal mikkyō al ryūha (medioevo–Sengoku). Prima del XVII secolo la religiosità del guerriero è esoterica, mikkyō, non zen: il ryūha come struttura iniziatica a confronto con l'iniziazione occidentale.
- Lezione 2. La pace dei Tokugawa: dal jutsu al dō (Edo Jidai). Nella lunga pace dei Tokugawa la tecnica di combattimento diventa via interiore: nascono shinai e bōgu, con Naganuma e Nakanishi, e l'insegnamento si apre al mercato.
- Lezione 3. L'invenzione del bushido moderno: nazionalismo e Zen occidentale (Meiji–Novecento). Tra il 1890 e il 1960 nasce, anche per l'Occidente, il legame fra Zen, bushido e arti marziali: il caso del testo di Nitobe.
Informazioni sul corso
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Dal 30/11
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3 Lezioni
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20.30 - 22.30
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Diretta Zoom
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Replay incluso
Lo Zen e la Via delle arti marziali
Corso di Giovanni Fresa
157€ 117,75€
Offerta valida fino al 28 novembre
Modalità di fruizione del corso

Segui il corso dove e quando vuoi
- 3 incontri in diretta via Zoom, per un totale di 6 ore di lezione
- Recupera le registrazioni senza limiti di tempo
- Ascolta gli estratti audio delle lezioni a schermo spento
- Disponibili sbobinatura e sottotitoli
- Gruppo WhatsApp dedicato per interagire con il docente e gli altri partecipanti durante il corso
- Attestato di partecipazione
- Supporto didattico dal docente via email
- Assistenza tecnica via WhatsApp
- Pagamento sicuro con carta, PayPal, Satispay, Klarna o bonifico
Maestro di Kendo V Dan e studioso di esoterismo cristiano e dell’Estremo Oriente, Giovanni Fresa porta in Arethusa la via della spada e la via dello spirito, intrecciando taoismo esoterico, Qi Gong e ricerca sull’occulto. I suoi corsi aprono uno spazio dove Oriente e Occidente dialogano nella pratica e nel simbolo.
Associate Member della The European Society for the Study of Western Esotericism (ESSWE), Giovanni Fresa affianca alla professione di avvocato un cammino di ricerca iniziato presto con lo Zen e le arti marziali. Dal 1988 pratica Kendo, di cui è maestro C.N. V Dan, e insegna a Ravenna e Forlì. I suoi viaggi in Giappone lo hanno condotto a incontrare lo Shintoismo, il buddhismo esoterico e il taoismo. Inoltre pratica Qi Gong, che ha approfondito presso la scuola Tao Yin Italia, dedicando particolare attenzione all’I Ching e alle pratiche taoiste.
Accanto agli studi sull’Estremo Oriente, la ricerca di Giovanni Fresa comprende anche l’esoterismo cristiano e le tradizioni esoteriche occidentali, con particolare attenzione a demonologia, esorcismo e storia dell’esoterismo. Ha collaborato con l’esorcista della diocesi di Ravenna, studiando movimenti religiosi e satanismo, e ha partecipato al XXVI Studium per la formazione di postulatori per le cause dei Santi in Vaticano. Nel suo lavoro, l’esoterismo non è una curiosità marginale, ma un fenomeno storico e simbolico che mette in dialogo pratiche, dottrine e visioni del sacro.
Nel 2020 ha tenuto un ciclo di ventisei lezioni online di storia dell’esoterismo e ha fondato l’associazione culturale A.d.E. Amici di Esmeralda. Oggi insegna all’Università per Adulti di Ravenna con il corso “Quattro passi nell’esoterismo” e cura eventi per l’Ordo Piscatorum Casa Matha. È autore di saggi e articoli e ha collaborato con la scrittrice Paola Amadesi per la collana “Il Paranormale negli sceneggiati RAI”, contribuendo con studi su magia, massoneria e tradizioni popolari.
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Domande frequenti sul corso
Il corso si svolge in diretta via Zoom, in tre incontri il lunedì sera dalle 20.30 alle 22.30, a partire dal 30 novembre, con la possibilità di recuperare le registrazioni senza limiti di tempo per chi non può seguire dal vivo.
Il corso è composto da tre incontri per un totale di sei ore di lezione.
Il corso ricostruisce la religiosità del guerriero samurai fino al Sengoku Jidai, il periodo delle guerre civili concluso nel XVII secolo, la nascita del discorso spirituale sulla spada nella pace dei Tokugawa - quando la tecnica di combattimento diventa via interiore - e la formazione, fra Meiji e Novecento, del legame oggi noto fra Zen, bushido e arti marziali.
No, non sono richieste conoscenze pregresse specialistiche. Il corso è pensato per chi ha già familiarità con Zen e arti marziali giapponesi e vuole approfondirne la storia religiosa reale, dal Sengoku Jidai al Novecento.
Il docente è Giovanni Fresa, Maestro di Kendo V Dan dal 1988 e Associate Member della The European Society for the Study of Western Esotericism (ESSWE), che affianca alla pratica diretta della spada la ricerca storiografica sulle tradizioni religiose dell'Estremo Oriente.
Sì. Ogni lezione viene caricata nell'area riservata subito dopo la diretta, con estratto audio e materiale didattico quando previsto - le stesse risorse a disposizione di chi segue il corso in modalità registrata, qui offerte in aggiunta alla partecipazione live via Zoom.
Il corso in diretta prevede un gruppo WhatsApp dedicato, dove i partecipanti interagiscono tra loro e con il docente durante lo svolgimento delle lezioni. È inoltre attivo un canale di supporto didattico via email, a disposizione anche di chi recupera le lezioni in differita.
L'assistenza tecnica è gestita personalmente via WhatsApp. Per qualsiasi difficoltà basta un messaggio: ogni problema viene risolto rapidamente e con attenzione.






























